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Femminicidi, Lamorgese: "Estendere arresto obbligatorio e indennizzi più sostanziosi"

24 settembre 2021 | 11.51
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Per la tutela delle vittime e delle famiglie. La ministra: "Ripensare le misure di prevenzione personale"

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Ripensare ''le misure di prevenzione personale'' orientandosi ''verso un'estensione mirata dell'arresto obbligatorio in flagranza, l'introduzione di una specifica disciplina del fermo di indiziato di delitto e prevedere anche la segnalazione al prefetto del procedimento avviato per alcuni delitti al fine dell'adozione di ulteriori misure''. Ma anche una maggiore tutela con ''un indennizzo che sia più sostanzioso da attribuire alla vittima e alla famiglia''. Sono le proposte esposte dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso del convegno sul tema 'Femminicidi: prospettive normative', organizzato dal commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti, prefetto Marcello Cardona.

''Quello che affrontiamo oggi è un crimine odioso, avvertito come una piaga sociale'' ed è ''un crimine che possiamo combattere solo se lavoriamo insieme con una comunione di analisi, di intenti e di azioni'', ha aggiunto.

''Episodi delittuosi riconducibili alla violenza sulle donne continuano a verificarsi prepotentemente, nel mese di settembre c'è stato davvero un aumento incredibile'', ha detto. ''Ad agosto e settembre ci sono stati 11 femminicidi, 8 dei quali per mano del coniuge o di persona legata alla vittima da una relazione affettiva - ha aggiunto - Tra l'inizio di quest'anno e lo scorso 31 agosto sono schizzati perché sono 75 su un totale di 182''.

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