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Ferigo (Inwit), 'accelerare su 5G, ancora ritardi su permessi'

01 dicembre 2021 | 14.21
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"Dobbiamo assolutamente accelerare lo sviluppo del 5G" che incontra ancora ostacoli nonostante i fondi nel pnrr: a sottolinearlo Giovanni Ferigo, Ad di Inwit, la società delle torri partecipata da Tim, intervenendo al summit 5G Italy promosso dal Cnit. "Noi facciamo infrastrutture sia con macrotorri ma anche con coperture indoor. Per questo - ha spiegato l'Ad - operiamo attraverso Das (Distributed Antenna System n.d.r.) o small cell, piccole antenne che emettono pochissimi watt e si adattano a qualsiasi contesto". La società è pronta a "cogliere queste sfide; la nostra missione è creare infrastrutture per ospitare tutti gli operatori sia mobili che in fwa che in Italia sono una particolarità molto consistente".

Tuttavia per il roll out del 5G l'Ad di Inwit ha detto che "ci sono degli ostacoli in merito alla velocità richiesta dai fondi stanziati; c'è stato un decreto di semplificazione a luglio ma di fatto non è stato adottato da nessuna città. Quindi arriviamo a 210 giorni di attesa" per avere un permesso per costruire una torre, 210 giorni cioè "un anno, mentre fra tre anni bisogna avere investito questi soldi per avere il 5G e quindi diventa un tema complicatissimo".

La velocizzazione dell'iter autorizzatorio è anche nell'agenda indicata sempre al 5G summit da Laura Di Raimondo, Direttore di Asstel Assotelecomunicazioni. "Occorre "garantire il rispetto dei tempi della liberazione della banda 700MhZ per il 5G; rimodulare le scadenze di pagamento degli oneri per le frequenze 5G, per allinearle ai tempi di effettiva realizzazione delle reti; dare una rapida e piena attuazione alle disposizioni di semplificazione dei processi autorizzativi per la realizzazione delle reti, contenute nel Dl Semplificazioni”, ha spiegato.

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