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"Fermenti. Il Segreto della Vita": sovrappeso, obesità e microbiota intestinale

15 marzo 2023 | 08.04
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Le sorprendenti ricadute di un linking inesplorato, venerdì 17 marzo

Una delle pratiche più usate in tutto il mondo per verificare l’efficacia e la sicurezza di nuove terapie o anche per studiare le caratteristiche molecolari di un tumore, consiste nella sperimentazione su modello animale, oramai normata da leggi specifiche e rigorose, ma pur sempre indispensabile quando si vogliano raggiungere risultati concreti e sicuri in favore delle persone ammalate. Ed è proprio grazie a topolini di laboratorio “Germ Free”, ossia del tutto privi di batteri intestinali, che è stato possibile dimostrare attività sorprendenti del microbiota, organo complesso le cui funzioni si intrecciano in modo molto articolato con il metabolismo dell'ospite e con le sue performances in termini di bilancio energetico e di conseguenti oscillazioni ponderali.

Vale la pena ricordare, a tal proposito, che sovrappeso e obesità sono quasi triplicati nella popolazione mondiale dal 1975 ad oggi. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2014 oltre 1,9 miliardi di adulti, ovvero il 39% della popolazione mondiale, sono stati considerati in sovrappeso. Nel 2016 oltre 340 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra i 5 e i 19 anni sono risultati obesi o in sovrappeso. Si stima che entro il 2030 si assisterà ad un aumento di 3,3 miliardi di persone con un Indice di Massa Corporea (BMI) superiore a 25 kg/m2, ossia il 57,8% della popolazione mondiale adulta. E l'obesità, intesa come un eccessivo accumulo di massa grassa concomitante ad una cronica infiammazione sistemica di basso grado, è comunemente associata allo sviluppo di altre patologie come il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcune forme di cancro.

È noto che il canale gastrointestinale contiene al suo interno qualcosa come 100mila miliardi di batteri vivi che prevalgono a livello dell'intestino crasso e che convivono con l’organismo ospite senza danneggiarlo. Fattori diversi, tra i quali i farmaci e, più in particolare, gli antibiotici, il fumo, il livello di stress e la dieta influiscono sulla composizione qualitativa e quantitativa di questa enorme massa microbica del peso complessivo di circa 1,5 kg. Ogni individuo ha un profilo batterico intestinale unico e studi condotti negli ultimi anni suggeriscono che l’alterazione della flora microbica intestinale è uno dei fattori che più contribuiscono alla progressione dell'obesità. D’altro canto è risaputo che la composizione del microbiota è significativamente diversa tra soggetti sani normopeso e individui obesi.

Nella prossima puntata di “Fermenti, il segreto della vita”, in programma alle ore 15 di venerdì 17 marzo, l’immunologo Mauro Minelli, curatore della rubrica scientifica condivisa da ADNKronos Salute, scandaglierà dettagliatamente le sorprendenti dinamiche che guidano l’intricato collegamento tra il microbiota intestinale ed il peso corporeo dell’ospite, partendo da evidenze scientifiche derivanti da modelli sperimentali realizzati con topi Germ Free e poi applicati anche all’uomo.

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