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Ferragamo, stregate dallo Sci-fi

27 febbraio 2021 | 15.02
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Uno dei look della collezione fw 2021-2022 di Salvatore Ferragamo

E' un viaggio in un'altra dimensione, un po' onirica ma comunque capace di connettere presente e futuro. Sicuramente un passo in avanti verso l'innovazione, verso una moda che sappia parlare ai giovani, avendo come fil rouge la sostenibilità, l'heritage e l'inclusività. E' partito da qui Paul Andrew per tratteggiare la fall winter 2021/22 di Salvatore Ferragamo, in una sfilata co/ed ambientata alla Rotonda della Besana, trasformata, per un giorno, in un set Sci-fi.

"Mi sono ispirato a film come 'Matrix', 'Fino alla fine del mondo' e 'Gattaca' - ha spiegato Paul Andrew - pensando a cosa avrebbe fatto oggi il fondatore Salvatore Ferragamo, che era davvero avanti per i suoi tempi". Inclusività, sostenibilità e diversità sono le parole chiave che hanno guidato il creativo inglese per una collezione che, ha spiegato ai giornalisti, "rappresent un grande passo in avanti per me e per il brand". L'idea, ha raccontato Andrew, "era pensare in modo positivo a quello che accadrà nelle prossime stagioni. Sono cresciuto con film come "Gattaca', 'Matrix', 'Star wars' ed è come se le mie fantasie si fossero avverate".

L'obiettivo, ha spiegato lo stilista, è arrivare "a un consumatore più giovane, ai millennials e introdurre questo brand alle nuove generazioni. Sono più di 5 anni che disegno per Ferragamo e ora ho trovato le chiavi per aprire nuove porte e spingerlo oltre i confini". Anche il set della sfilata, ha sottolineato Andrew, "è la combinazione di tutte le mie fantasie Sci-fi di un mondo futuristico". I colori della collezione sono infatti riflessi su una piramide al centro della scena, che proietta un arcobaleno, un omaggio, sembrerebbe, al mitico sandalo 'Rainbow' realizzato da Salvatore Ferragamo nel 1938 per Judy Garland.

La palette cromatica è ispirata alle uniformi, con colori come il 'boy scout green', il 'dentist glove', 'il cheerleader pink', l''utilitarian green' spennellate sulle 'divise' dello show: come la giacca cropped doppiopetto blu in tandem con i pantaloni o le jumpsuit ispirate al workwear, fino ai pantaloni e ai poncho in pvc biodegradabile o l'abito realizzato con le bottiglie di acqua riciclata, nel segno della sostenibilità. E lo stesso vale per le suole delle scarpe in legno proveniente da foreste certificate e gestite responsabilmente.

In pedana non mancano accenni al mondo dello sportswear, dai parka utility ai coat argentato in nylon riciclato fino ai body camouflage, ma anche alla maglieria, con motivi geometrici o l'abito bianco in mohair. Lato accessori, spiccano gli stivaletti dal tacco F a punta squadrata dal finish iridescente e dal sapore futuristico mentre tra le borse menzione speciale per la nano Trifolio in nappa gommata e la nuova versione della Studio Bag, destrutturata e con volumi rivisitati.

"Come diceva Salvatore Ferragamo a proposito delle sue calzature - ha concluso Paul Andrew - questa collezione è dedicata 'a tutti coloro che devono camminare', uniti nella determinazione di reimmaginare e ricostruire un nuovo futuro responsabile, positivo e gioioso". (di Federica Mochi)

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