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Ferrari F40, buon compleanno

21 luglio 2017 | 12.49
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(Foto Ferrari)

Realizzata per celebrare i 40 anni della Ferrari, la F40 era una velocissima berlinetta disegnata da Pininfarina. Una meccanica raffinata e altamente prestazionale, si legge sul sito della casa di Maranello. Quando uscì verso la metà del 1987 fece restare tutti senza fiato: sembrava un modello da competizione ma era omologata per uso stradale e volendo si poteva utilizzare anche per fare dello shopping (Foto).

Sono trascorsi 30 anni dalla presentazione ufficiale, che si tenne il 21 luglio 1987 al Centro Civico di Maranello, dove oggi sorge il Museo Ferrari. La denominazione F40 traeva origine dalla 'F' di Ferrari e dal numero 40, che ricordava appunto il 40esimo anniversario della prima Ferrari omologata per uso stradale. Fu anche l’ultima vettura che vide la presenza di Enzo Ferrari, che morì l'anno successivo, alla sua presentazione.

Derivazione estrema della 308 GTB e del prototipo denominato 288 GTO Evoluzione, è entrata nell’immaginario collettivo come simbolo di un’epoca con un corpo vettura completamente nuovo, come nuovi erano i materiali che lo costituivano.

Il frontale basso e aggressivo scorreva verso la coda in un percorso costellato di prese d’aria e sfoghi per il raffreddamento. Il lunotto panoramico, sotto il quale si vedeva parte del propulsore, accompagnava lo sguardo fino al grande alettone posteriore a tutta larghezza: negli anni Ottanta, quest’appendice aerodinamica divenne la massima icona rappresentante il concetto di vettura ad altissima potenza.

Il pubblico la amò subito, ricorda l'azienda. Si formarono code di clienti che si presentavano con il libretto degli assegni in mano pronti a iscriversi nelle liste d’attesa, nonostante la Ferrari non avesse ancora comunicato quante vetture sarebbero state costruite e in quale lasso di tempo: ciò fu deciso per cercare di evitare il ripetersi dello straordinario clamore generato dalla GTO, ma l’iniziativa non riuscì a calmare la tempesta di ordinazioni. Quando il boom delle supercar raggiunse il suo apice nel 1989, qualche esemplare cambiò proprietario per cifre equivalenti vicine al milione di euro. La produzione continuò fino al 1992 e furono costruiti 1.311 esemplari.

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