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Ferrovie e Avio pronte a sbarco in Borsa. Milano punta a oltre 30 Ipo nel 2017

04 gennaio 2017 | 18.36
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E' tempo di matricole a Piazza Affari. Da Ferrovie ad Avio, dallo sbarco di Unieuro a Eataly e Furla, la Borsa nel 2017 torna ad attrarre i grandi gruppi. L'incertezza sui mercati, tra effetto Trump e post Brexit, sembra destinata ancora a pesare, ma gli investitori sperano di mettersi alle spalle la pesante performance del 2016 - il Ftse Mib ha perso oltre il 10% - che pure ha visto debutti eccellenti come Enav, Ferrari, Technogym e Italgas.

Tra chi certamente approderà alle quotazioni nei prossimi 12 mesi, ai tanti che resteranno alla finestra in attesa di capire il momento giusto per l'Ipo, l'ottimismo sembra prevalere: in una recente intervista l'amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, ha previsto che quest'anno "potrebbero arrivare a quotazione almeno una trentina di società". E' Ferrovie dello Stato l'esordio più atteso. Il gruppo punta a quotare almeno il 30% entro il prossimo settembre, ma, mercato permettendo, l'obiettivo è quello di correre in Borsa con le sue Frecce prima dell'estate.

Sbarcherà a Piazza Affari entro marzo la 'nuova Avio', la società attiva nelle tecnologie del trasporto nello spazio, che sarà quotata al segmento Star. Mira al collocamento Unieuro, gruppo di punta nella distribuzione al dettaglio di elettronica ed elettrodomestici, ma sulla tempistica nulla trapela. Ed è tempo anche per far ripartire l'operazione di collocamento di una seconda tranche di azioni Poste Italiane.

Eataly, il gruppo delle eccellenze agroalimentari made in Italy fondato da Oscar Farinetti, potrebbe approdare in Borsa nel 2017, al massimo nel 2018, salvo sorprese. E il lusso potrebbe allungare la lista delle società quotate: i dettagli dell'operazione sono tutti da definire, ma Furla potrebbe scegliere il 2017 o il 2018 per il collocamento. Il marchio che produce collezioni di pelletteria al femminile ha accolto nel proprio azionariato Tip - mentre la famiglia Furlanetto ha conservato la maggioranza - per 'farsi accompagnare' in Piazza Affari, ma senza nessuna fretta.

Furla potrebbe arricchire il comparto Fashion&Design che raccoglie 25 quotate con una capitalizzazione aggregata di oltre 51 miliardi di euro. Giorgio Armani è in vetta alla classifica delle società 'Quotabili' per Pambianco, ma la novità dell'11esima edizione è rappresentata da Valentino che balza alla seconda posizione. Ermenegildo Zegna precede Gianni Versace e Dolce&Gabbana nella top ten di chi ha le potenzialità per la quotazione; una valutazione che non significa l'approdo a Piazza Affari. Mentalità o struttura aziendale spesso tengono lontane le società dalle negoziazioni, a prescindere dalla solidità finanziaria e dai tassi di crescita.

Se Idea Real Estate accantona l'idea del collocamento, Sia non punta a quotarsi anche se "l'Ipo è un'opportunità e si fa quando serve" secondo le dichiarazioni dello scorso settembre di Massimo Arrighetti, amministratore delegato della società specializzata nella gestione dei pagamenti elettronici. Chi non ha dubbi sul futuro è Telesia: la società attiva nei sistemi di videoinformazione e posseduta al 100% da Class Editori, ha presentato domanda di pre-ammissione alle negoziazioni del mercato Aim.

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