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'Festeggia' la morte di Bryant sui social, bufera su comico Usa

30 gennaio 2020 | 14.25
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Foto AFP

Un comico statunitense scherza sulla morte di Kobe Bryant e finisce nella bufera, costringendo un locale di New York ad annullare il suo show per le minacce ricevute. Ari Shaffir, il performer al centro della vicenda, ha postato sui social un video nel quale 'festeggiava' la scomparsa della star Nba: "Kobe Bryant è morto oggi con 23 anni di ritardo. Si è 'salvato' perché a tutti i liberali di Hollywood che attaccano la commedia piace fare il tifo per i Lakers molto di più di quanto non amino lo stupro. L'eroe che ha dimenticato di fare benzina al suo elicottero. Io odio i Lakers. Che bella giornata!".

Il video è stato poi rimosso, ma non è bastato per arrestare l'ondata di indignazione sui social. Stando a quanto riporta il sito TMZ il comico è stato scaricato dall'agenzia di talenti che lo seguiva e il New York Comedy Club, che aveva in programma un suo spettacolo martedì, è stato costretto a cancellare l'evento e a rivolgersi alla polizia dopo essere stato preso di mira con una serie di minacce.

Lo stesso Shaffir ha poi pubblicato un comunicato su Instagram per provare a spiegare il proprio punto di vista: "Ogni volta che muore una celebrità tanto amata io scrivo qualcosa di orribile. Lo faccio da anni. Mi piace distruggere gli dei -ha scritto il comico-. E un personaggio famoso raggiunge il picco dell'adorazione proprio quando muore. Quindi, come risposta all'ondata di cordoglio sui social, io posto qualcosa di vile. E' solo uno scherzo. Non odio davvero nessuna di queste persone".

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