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Filosofia: al festival di Modena 200 appuntamenti sulla gloria

08 settembre 2014 | 13.34
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Oltre 50 lezioni magistrali, dal 12 al 14 settembre, in 40 luoghi diversi delle tre città

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Un termine apparentemente desueto come quello di ''gloria'' si rivela dispositivo efficace per mettere a fuoco una questione cruciale dell'esperienza contemporanea: la celebrità. In programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 12 al 14 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città, la quattordicesima edizione del festival prevede lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti sono quasi 200 e tutti gratuiti.

Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee della gloria. Quest'anno tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Giacomo Marramao, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Chiara Saraceno, Emanuele Severino, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio.

Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francesi Jean-Luc Nancy, Miguel Abensour (spagnolo di nascita), Nathalie Heinich e Marc Augé; il franco-libanese Milad Doueihi; il tedesco Gernot Böhme; i britannici Zygmunt Bauman ed Ellis Cashmore; lo spagnolo Javier Gomá. In brillanti fuori pista saliranno in cattedra due protagonisti della narrativa e del teatro. Alessandro Baricco leggerà e commenterà le gesta di Achille nell'Iliade, mentre Alessandro Bergonzoni pronuncerà sulla gloria un intervento pirotecnico e sorprendente.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione ''la lezione dei classici'': esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della gloria, dal thymos platonico alla dottrina della magnanimità in Aristotele fino alla teoria dell'onore di Tommaso d'Aquino. Tra gli autori moderni, Guicciardini servirà per mostrare gli effetti dell'ambizione sulla scena politica, mentre con Hobbes emergeranno gloria e vanagloria come passioni del potere. Passando per lo snodo di Hegel, si incontrerà il tema cruciale del riconoscimento, mentre, arrivando alle questioni novecentesche, con Max Weber prende forma l'idea di potere carismatico e con von Balthasar la discussione teologica della Gloria si salderà alla teoria estetica.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge narrazioni e performance (con conversazioni e reading che avranno per protagonisti Samuele Bersani, Moni Ovadia, Oliviero Toscani, Alessandro Haber, Paolo Nori, Armando Massarenti). Nutrito anche il programma musicale (con i concerti di Ramin Bahrami e il Quartetto d'archi Mirus, e con le canzoni di Peppe Servillo, Natalio Luis Mangalavite e Javier Edgardo Girotto; Cisco e il coro delle Mondine di Novi; Cesare Basile ed Emidio Clementi). Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre 30 le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una personale di Mimmo Jodice, una mostra sull'iconografia di gloria della dinastia estense, una su Jamie Reid e lo schiaffo al potere del Punk inglese (con il sostegno di Gruppo Hera), una sulle celebrità in figurina, una sul ciclo affrescato dei Trionfi petrarcheschi nel Palazzo dei Pio di Carpi, e una dei ritratti Tullio Pericoli. E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall'Accademico dei Lincei Tullio Gregory per i circa settanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 15 settembre è previsto il ''Tiratardi'', con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

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