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Buoni Pasto: Fiepet-Confesercenti, mercato richiede disciplina

30 giugno 2015 | 16.40
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Esmeralda Giampaoli: "La prevista defiscalizzazione rappresenta un primo passo verso questa direzione"

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“Stiamo parlando di un mercato del valore annuo di oltre 2,5 miliardi di euro che ha bisogno di essere adeguatamente disciplinato. La prevista defiscalizzazione rappresenta un primo passo verso questa direzione". Così Esmeralda Giampaoli, presidente della Fiepet-Confesercenti, commentando l'entrata in vigore, da domani, della legge che prevede la defiscalizzazione dei buoni pasto elettronici fino a 7 (sette) euro.

"La Fiepet aveva più volte sollecitato -avverte- iniziative che tenessero conto della situazione del settore e consentissero concretamente di tutelare anche i diritti e gli interessi degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, oggi così tanto penalizzati".

"In particolare, al fine di assicurare -spiega- un utilizzo più consono del buono pasto, avevamo chiesto l’obbligatorietà, per il consumatore, di un utilizzo giornaliero e, per ogni prestazione, di un solo buono presso lo stesso locale. La legge in vigore da domani garantisce la possibilità di tracciare i nuovi ticket elettronici e quindi di scoraggiare eventuali abusi”.

La Fiepet auspica che l’introduzione dei nuovi buoni pasto, insieme alla defiscalizzazione vincolata ad un loro corretto uso, possano contribuire a garantire: maggiore gettito verso i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande; mantenimento degli attuali livelli di occupazione; estensione della Rete di pubblici esercizi in grado di utilizzare i buoni pasto; incremento dei servizi digitali presso i pubblici esercizi (smaterializzazione del buono pasto cartaceo e buono pasto elettronico).

Con i seguenti ulteriori vantaggi: miglioramento dell’organizzazione e della gestione del servizio, con una semplificazione del processo amministrativo e conseguente riduzione dei costi di gestione; maggiore celerità nei pagamenti; eliminazione del rischio di accettazione dei buoni pasto rubati, falsificati o scaduti; eliminazione di eventuali errori di rendicontazione (fattura automatica) con possibilità di ottenere report giornalieri; eliminazione della necessità di consegna o spedizione dei buoni, con conseguente annullamento del rischio di smarrimenti e furti".

“In questo modo -commenta il presidente della Fiepet- non solo si potranno ridurre i rischi di abuso del servizio, ma si assicurerà, al mondo delle imprese della somministrazione, il legittimo riconoscimento per un’offerta sostitutiva di mensa pienamente soddisfacente per il consumatore”.

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