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Fiera Milano, giudice condanna Nastasi a 8 anni e 10 mesi

03 febbraio 2017 | 22.02
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Il gup di Milano Alessandra Del Corvo ha condannato, con rito abbreviato, Giuseppe Nastasi alla pena di otto anni e dieci mesi di reclusione. Amministratore di fatto del consorzio Dominus, che aveva ottenuto in subappalto da Nolostand, controllata di Fiera Milano da mesi in amministrazione giudiziaria, appalti per allestimenti di stand per 18 mln di euro in 3 anni, Nastasi è ritenuto dai magistrati milanesi "intraneo all'entourage di Messina Denaro", il super latitante di Cosa Nostra. Nastasi, col padre Calogero, condannato oggi a 3 anni e 8 mesi, è stato giudicato colpevole di associazione a delinquere finalizzata a favorire gli interessi di Cosa Nostra. Al termine del procedimento abbreviato davanti al gup Alessandro Del Corvo, oltre ai Nastasi sono stati condannati a pene comprese tra i 5 anni e i 2 anni e 8 mesi altri sette imputati.

Per gli inquirenti Nastasi avrebbe messo in piedi, attorno al consorzio Dominus, un sistema di società 'cartiere' e di fatture false per creare 'fondi neri', parti dei quali sarebbero stati poi consegnati anche ad esponenti di Cosa Nostra. Dominus, tra l'altro, attraverso una controllata di Fiera Milano spa, la Nolostand, ha eseguito lavori anche per l'Esposizione Universale. Le accuse, a vario titolo, nel procedimento terminato oggi per dieci imputati con nove condanne e un patteggiamento, sono, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, appropriazione indebita, riciclaggio, anche con l'aggravante di aver agevolato la mafia.

Il gup di Milano ha disposto una provvisionale al Comune di Milano, che si era costituito parte civile, da 200.000 euro in relazione ai reati tributari contestati. Quanto ai risarcimenti da 800.000 euro chiesti da Fiera Milano e Nolostand, anche loro costituite parti civili, così come a Comune di Milano, che ha chiesto un milione, in riferimento agli altri reati, il giudice ha disposto la liquidazione in sede civile. Il gup, infine, ha decretato la confisca agli imputati di conti correnti, immobili, quote societarie e orologi per oltre un milione di euro.

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