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Figlio capo scorta Moro: "Balzerani? Noi all'ergastolo ed ex Br parlano"

15 settembre 2020 | 17.47
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Sandro Leonardi all'Adnkronos: "Ancora aspetto di sapere chi ha ucciso mio padre mentre i terroristi godono di spazi e visibilità". La figlia di Guido Rossa: "Quello che dice Balzerani non mi interessa"

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(Fotogramma)

"Sono più di 40 anni che noi familiari scontiamo un ergastolo. Ancora aspetto di sapere chi ha ucciso mio padre mentre i terroristi godono di spazi e visibilità". Così all'AdnKronos Sandro Leonardi, figlio del capo della scorta di Aldo Moro, ucciso nell'agguato al presidente della Democrazia Cristiana il 16 marzo del 1978 a via Fani. Le parole di Leonardi arrivano nel giorno in cui 'Il Riformista' ha pubblicato alcuni estratti del libro 'Lettera a mio padre', scritto dall'ex brigatista rossa Barbara Balzerani.

"I libri scritti dagli ex brigatisti rossi non meritano nessuna attenzione perché non sono il frutto di elaborazione e pentimento per i reati commessi, ma solo ricerca di visibilità - afferma all'AdnKronos Ciro Iozzino, fratello di Raffaele, uno dei cinque agenti trucidati in via Fani - Visibilità di cui loro continuano a godere molto di più di noi familiari delle vittime. Le Istituzioni, con il passare degli anni, si sono dimenticate di noi e per questo non credo che il prossimo anno parteciperò alla celebrazione dell'anniversario di via Fani".

"Quello che dice la Balzerani non mi interessa minimamente - dice Sabina Rossa, figlia di Guido, il sindacalista genovese della Fiom-Cgil ucciso dalle Brigate Rosse nel 1979 - Si tratta di una persona più volte criticata dai suoi stessi compagni. Troppa visibilità per gli ex terroristi? Non direi proprio, la Balzerani ha scritto un libro, non è un reato, ma di spazi non ce ne sono più per loro".

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