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Finanza: nella Top 30 italiana poche donne e qualche outsider

04 maggio 2015 | 15.39
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GQ Italia traccia la classifica del potere finanziario nell'era di Renzi: un elenco che va da Arpe a Bazoli, passando per Davide Serra e Yoram Gutgeld. Manca Mario Draghi: ma solo perché gioca nel 'campionato mondiale' dei banchieri centrali

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Matteo Arpe

Due sole donne (Carlotta de Franceschi e Maria Pierdicchi), e pochi 'under 50', qualche nome storico (come Giovanni Bazoli) e legami sempre più forti con il potere renziano (leggi Davide Serra e Yoram Gutgeld). Ma anche outsider e nuovi 'leoni' che stanno emergendo dalle trincee anti-crisi. E' la mappa della Top 30 del potere finanziario in Italia, tracciata da GQ Italia nell'ultimo numero, in una serie di schede informative che tracciano carriere, ricchezze, connessioni, e anche qualche “segno particolare”: da chi va a messa all'alba a chi corre le maratone, da chi studiava la Teoria dei Giochi per il Pentagono a chi invariabilmente fissa la prima riunione della giornata alle 7 del mattino.

Grande assente (ma perché gioca in un 'campionato a parte') il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi. A rappresentare l'eurotower c'e' però Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del Comitato Esecutivo della Bce, ma che nella lista è finito perche oggi è Presidente del consiglio d'amministrazione di Société Générale, presidente di Snam e membro indipendente del consiglio di Amministrazione di Morgan Stanley International.

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