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Finanziamento illecito, Verdini rinviato a giudizio. Lui: ''Tutto falso''

22 settembre 2014 | 14.10
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Nel mirino l'immobile in via della Stamperia, comprato e rivenduto nel giro di poche ore con una plusvalenza di 18 milioni di euro. In quello stesso giorno al senatore di Forza Italia sarebbe arrivato 1 milione . Lui: ''Dimostrerò la mia estraneità''. M5S: ''Elettori Pd aprite gli occhi''

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Denis Verdini (foto Infophoto) - INFOPHOTO

Rinvio a giudizio per il senatore di Forza Italia, Denis Verdini, coinvolto nell'inchiesta sulla compravendita di un palazzo di via della Stamperia, a Roma, con una plusvalenza di 18 milioni di euro. A processo anche il sentore di Fi Riccardo Conti e Angelo Arcicasa, già presidente dell'Enpap.

Nel mirino dell'inchiesta la compravendita dell'immobile, acquistato e rivenduto nel giro di poche ore. Conti l'avrebbe comprato per 26 mln e mezzo di euro per poi rivenderlo all'Enpap per 44 milioni. In quello stesso giorno a Verdini sarebbe arrivato un milione di euro da parte di Conti.

Per Verdini e Conti l'accusa è finanziamento illecito di una personalità politica. Per Conti e Arcicasa concorso in truffa aggravata e per lo stesso Conti omissione di versamento Iva. Il processo inizierà il 9 gennaio 2015 all'VIII sezione del Tribunale di Roma.

VERDINI - La ricostruzione che viene fuori è ''del tutto falsa'', non c'entro nulla con la compravendita del palazzo ed anche l'accusa di finanziamento illecito è ''infondata'', replica Verdini.

"Come espressamente affermato nella richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Roma, e confermato dal Gup -aggiunge- mi viene contestato esclusivamente il reato di finanziamento illecito ai partiti, per una vicenda che nulla ha a che vedere con la compravendita in questione, nella quale, come sottolineato chiaramente dagli stessi inquirenti, io non ho avuto alcun ruolo. L'accusa si riferisce ad una penale regolarmente trattenuta per il mancato rispetto di un contratto fra me e il senatore Conti, di natura diversa ed estranea alla vicenda per la quale lo stesso senatore Conti viene rinviato a giudizio".

"E' chiaro -prosegue- che anche l'accusa di finanziamento illecito è del tutto infondata e sono certo di dimostrare nel corso del dibattimento la mia totale estraneità, che d'altra parte è già evidente dai documenti in mano alla magistratura. Detto ciò, invito i mezzi d'informazione ad avere maggior cura e attenzione nelle notizie che vengono date, senza utilizzare scorciatoie mediatiche, perché in questo modo s'incorre in falsità dalle quali -conclude- userò ogni strumento consentito per difendermi''.

M5S - Alla notizia del rinvio a giudizio di Verdini, tra i protagonisti e maggior sostenitore del 'Patto del Nazareno', il M5S va all'attacco. ''Elettori del Pd, vi imploro.. aprite gli occhi'', scrive su Facebook Alessandro Di Battista, elencando in otto punti le 'malefatte' del senatore azzurro, ''uno degli uomini più potenti d'Italia''.

''Cerco di darvi fatti, soltanto fatti - scrive il pentastellato - Ai tanti elettori del PD dico soltanto che questa è la gente che sostiene il PD, che detta le regole al PD, che riscrive la Costituzione con il PD. Questa è la gente che sostiene Renzi, che detta le regole a Renzi, che scrive i decreti assieme a Renzi''. Da qui la domanda che gli arriva dal ''profondo del cuore'': ''Come potete sopportare tutto questo? Come potete restare in silenzio nel momento in cui il vostro partito, il partito in cui credete legittimamente, viene infiltrato da certi personaggi? Vi imploro...aprite gli occhi!''

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