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Fine stato emergenza, Andreoni: "Draghi comprensibile ma serve prudenza"

23 febbraio 2022 | 19.11
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"Sue scelte indicano che la diffusione del virus è considerata endemica e non più pandemica"

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Immagine di repertorio (Fotogramma)

Stop a stato emergenza il 31 marzo, "quella del premier Draghi è una scelta precisa con motivazione comprensibili ma, dal punto di vista epidemiologico, dobbiamo essere cauti". Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), commentando gli annunci del premier Mario Draghi. "La situazione deve essere tenuta sotto controllo perché i casi sono ancora alti e abbiamo un numero di morti tra i più alti in Europa", ha aggiunto.

"Tutte le scelte, mi sembra, vanno nella direzione di considerare l'epidemia sotto controllo anche se i numeri Covid sono alti - ha proseguito Andreoni - La fine dello stato di emergenza, lo stop alle mascherina all'aperto in altri luoghi, la fine delle zone a colore stanno ad indicare che la diffusione del virus è considerata endemica e non più pandemica". "Tutto questo è comprensibile sotto l'aspetto politico ed economico, ma - ha rimarcato - dobbiamo avere cautela e stare comunque attenti".

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