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Imprese: fino a 50 assunzioni per 65% fintech italiane nel 2019

02 gennaio 2019 | 14.52
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Il 65% delle aziende fintech italiane prevede di assumere fino a dieci dipendenti nel corso del prossimo anno e il 21% prevede di assumerne tra le dieci e le cinquanta unità. Per il 2%, invece, il numero dei nuovi inserimenti potrebbe raggiungere un valore compreso tra le 50 e le 100 unità. Sono questi alcuni dei risultati più importanti della survey condotta da Meritocracy, agenzia di recruitment digitale, e Fintastico, realtà che promuove il dialogo tra imprese e consumatori del settore fintech.

La survey è stata realizzata attraverso interviste ai responsabili delle risorse umane dei principali protagonisti delle aziende fintech nel settore insurtech (20%), investimenti (18%), crowdfunding e prestiti (16%), pagamenti e criptovalute (16%). Il fintech rappresenta il settore in cui si inseriscono tutte le aziende la cui offerta è volta a innovare, mediante le tecnologie digitali, i servizi tradizionali del mondo finanziario.

Per quanto riguarda il dettaglio dei profili ricercati, programmatori e sviluppatori (34%), professionisti del sales e del business development (21%) e i professionisti marketing e Pr (17%), rappresentano le figure più ricercate. Il 2% prevede di assumere, invece, esperti del settore legal. L’86% degli intervistati si dichiara inoltre favorevole a promuovere attività di smart working per i propri dipendenti.

Meritocracy è stata fondata nel 2014 da Riccardo Galli e Alberto Manassero. Cresciuta in seguito all’investimento di un operatore di venture capital, è stata acquisita nel maggio 2018 da Openjobmetis, unica agenzia per il lavoro italiana quotata in Borsa. Meritocracy è un head-hunter digitale che si avvale del supporto di una sofisticata tecnologia proprietaria basata su elementi di intelligenza artificiale in grado di individuare i candidati più adeguati per i profili ricercati.

"Il mercato del lavoro - spiega Riccardo Galli, fondatore Meritocracy - sta cambiando sia nella richiesta da parte delle aziende di nuovi profili professionali, che in quella dei candidati, attratti da adeguati percorsi di formazione e crescita".

"Questa evoluzione -sottolinea- suggerisce ai recruiter e, più in generale, agli stakeholder del mercato del lavoro, l’adozione di approcci e soluzioni innovativi in grado di coniugare esigenze delle aziende e ambizioni dei candidati. Un obiettivo da raggiungere anche grazie al supporto della tecnologia, rafforzando l’engagement delle persone attraverso la creazione di esperienze positive, la valorizzazione del talento e il riconoscimento del capitale umano".

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