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Fiore, Castellino, Aronica e Lubrano: 'a processo con rito ordinario e sciopero vitto'

07 gennaio 2022 | 18.07
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"Qui a Poggioreale le condizioni di detenzione sono inumane, lontanissime dai canoni di eticità e civiltà. Il Covid dilaga e abbiamo già iniziato lo sciopero del vitto". Mentre si avvicina la data del processo per i leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino, per Luigi Aronica e Salvatore Lubrano, tutti e quattro dall'istituto penitenziario annunciano all'Adnkronos la loro protesta. Questa mattina il loro avvocato difensore Nicola Trisciuoglio li ha incontrati in carcere.

"Noi del Padiglione Firenze siamo in sciopero del vitto e la prossima settimana inizieremo lo sciopero della spesa - dicono Fiore e Aronica - Gli stessi garanti dei detenuti della Regione e della città metropolitana, Ciambriello e Ioia, hanno dichiarato che su un totale di 2192 detenuti, ad oggi 56 sono contagiati. E il virus continua a circolare. "Le mie condizioni di salute, già precarie, sono ignorate dai giudici - aggiunge il leader di Forza Nuova - i controlli alla pressione assenti o sporadici e per uno che come me è a rischio ictus o infarto è decisamente grave".

Tutti e quattro gli imputati, in carcere per la manifestazione del 9 ottobre scorso e l'assalto alla sede della Cgil a Roma, si preparano intanto al processo già fissato per il 2 marzo prossimo con il giudizio immediato richiesto dalla Procura romana. La linea difensiva è stata ufficialmente tracciata - spiega il legale Trisciuoglio all'Adnkronos - Gli imputati accederanno tutti unitamente e convintamente al rito ordinario. L’impianto esclusivamente indiziario è palesemente già stato di smontato dalle indagini difensive svolte ad oggi ed ancora in corso. Siamo pronti a mettere in campo di tutto e di più".

E a proposito di questo: "Si lavora alla compilazione delle liste testimoniali che dovranno essere presentate entro sette giorni prima dell’udienza per ogni singolo imputato - spiega l'avvocato - Oltre 50 già quelli a disposizione della difesa. La meticolosa ricostruzione dei fatti già affrontata in sede di indagini difensive polverizzerà lo schema indiziario accusatorio infondato sotto il profilo fattuale e giuridico inconsistente".

(di Silvia Mancinelli)

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