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Firenze: per scrivere in Braille basta una cartolina

21 febbraio 2014 | 14.50
LETTURA: 2 minuti

Per scrivere in Braille basta una cartolina. L'ultima innovativa invenzione di Antonio Azzalin, ingegnere, fisico e ricercatore astigiano, si chiama Brailleasy ed è stata presentata in anteprima nazionale stamani a Firenze al Caffè Le Giubbe Rosse, insieme al presidente provinciale Uic Antonio Quatraro. Grazie ad 'AzzaBraille Projec, il Braille per i vedenti', anche chi ci vede perfettamente e non ha alcuna dimestichezza con l''alfabeto dei ciechi' può cimentarsi in questa scrittura e, così, abbattere le distanze tra i normodotati e i disabili della vista.

Ma come funziona la speciale cartolina? Intanto, bisogna munirsi di un fazzolettino di carta e di una penna a sfera. Il primo passo consiste nel poggiare il foglio su cui vogliamo scrivere in Braille sul fazzoletto. Dopodichè bisogna sovrapporre la cartolina e calcare con la penna nei fori del normografo, seguendo l'alfabeto riportato su 'AzzaBraille'.

Le cartoline dimostrative che son state presentate oggi faranno parte integrante di un piccolo manuale, realizzato sempre da Azzalin, che sarà presentato a maggio al Salone del Libro. Nel volumetto il ricercatore si mette nei panni del vedente che vuole entrare in relazione con chi non vede. Di qui la necessità di acquisire un minimo di dimestichezza col Braille. (segue)

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