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Firenze, studente precipita dal quarto piano e muore

22 febbraio 2021 | 09.12
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Il 21enne si trovava presso l'abitazione di altri studenti, ipotesi "gioco alcolico"

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(Adnkronos)

C'è l'ipotesi del "gioco alcolico" dietro il volo mortale dalla finestra di uno studente lombardo. Il 21enne è precipitato dal quarto piano di un palazzo nel centro storico di Firenze. I carabinieri che conducono le indagini sulla morte del giovane, originario di Vedano al Lambro, in provincia di Monza e Brianza, studente universitario del Polimoda, il famoso istituto che diploma i creativi del fashion system, hanno escluso categoricamente l'omicidio e niente fa pensare che volesse suicidarsi.

La pista privilegiata dagli investigatori dell'Arma è quella del tragico incidente, causato dal troppo alcol che il giovane avrebbe assunto durante una 'gioco di società' con altri sette studenti stranieri. Chi non forniva la risposta esatta era costretto a bere un bicchiere di superalcolici. E il giovane deceduto ne avrebbe bevuti parecchi di 'shottini'. Saranno l'autopsia e gli esami tossicologici a dare le risposte attese dalla magistratura per chiarire se si è trattato davvero di una tragica fatalità.

Il giovane è morto sul corpo, battendo la testa sul selciato di un cortile interno di un appartamento in via Porta Rossa, nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 febbraio, intorno alle 3, dopo essere caduto da una finestra della casa di amici coetanei dopo aver partecipato a una festa.

Per festeggiare l'imminente ritorno in presenza delle lezioni al Polimoda, il 21enne, che aveva acquistato di recente un'abitazione a Firenze nel quartiere Oltrarno, aveva accettato l'invito di colleghi svizzeri per una cena. Nella casa affittata da due sorelle gemelle svizzere si erano ritrovato in otto, tutti studenti dello stesso corso.

Dalle testimonianze, raccolte dai carabinieri, il 21enne, era stato accompagnato a letto in una delle due camere dopo aver bevuto molti superalcolici. Intorno alle 3 si sono accorti della sua assenza e hanno notato la finestra della camera aperta: così hanno dato l'allarme, prima al 118 e poi ai carabinieri.

Nell'appartamento, che è stato sottoposto a sequestro dal pubblico ministero di turno, Giuseppe Ledda, i carabinieri hanno trovato parecchie bottiglie di alcolici, probabilmente consumati dai giovani nel corso della serata, forse facendo una gara di 'shottini'. Il pm ha disposto l'autopsia sul corpo dello studente: il 21enne era in jeans e maglietta e non aveva scarpe. Al tempo stesso sono stati disposti gli esami del sangue per rilevare il tasso alcolemico e l'eventuale assunzione di droghe. Nell'appartamento i militari della sezione di investigazioni scientifiche dell'Arma hanno repertato anche tracce biologiche che confermerebbero lo stato di ubriachezza del 21enne morto. Non ci sarebbero evidenze sul fatto che qualcuno abbia spinto il ragazzo nel vuoto.

Avvertita dai militari la mamma del ragazzo è arrivata a Firenze di prima mattina insieme a uno zio. I sette studenti che erano nella casa al momento dell'incidente sono stati sentiti dai carabinieri come testimoni e proprio loro hanno raccontato di aver fatto gioco da tavolo in cui chi sbagliava la risposta doveva bere alcolici. Quando è stato accompagnato a letto, il 21enne sarebbe stato ubriaco o comunque in stato di alterazione proprio a causa degli 'shot' di superalcolici bevuti durante il gioco. Secondo una delle ricostruzioni degli investigatori, il 21enne si sarebbe svegliato perché colto da un malore e si sarebbe recato in bagno; avrebbe poi aperto la finestra in cerca di refrigerio ma sporgendosi troppo sarebbe caduto nel vuoto.

La Procura ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Il pm tuttavia ha fatto notare che si tratta di un atto dovuto per poter effettuare gli accertamenti medico-legali, tra cui l'autopsia.

"Siamo profondamente addolorati dalla tragedia che ha coinvolto il nostro studente. Il consiglio di amministrazione, l'intero corpo docente e tutta la scuola si stringono attorno alla sua famiglia per un sentito cordoglio" ha detto il presidente di Polimoda, Ferruccio Ferragamo, subito dopo aver appreso la notizia della morte del ragazzo.

"Una tragedia che ci ha segnato profondamente. Federico era uno studente brillante e determinato, apprezzato dai docenti e da tutti i suoi compagni", ha detto il direttore, Massimiliano Giornetti.

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