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Fisco, 50 milioni di cartelle in arrivo. "Necessaria nuova rottamazione"

11 gennaio 2021 | 22.07
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Il viceministro dell'Economia, Laura Castelli sottolinea come si debba prevedere un "intervento strutturale". Per il direttore dell'Agenzia delle Entrate Ruffini "qualunque soluzione non può prescindere dall'invio" degli atti

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(Fotogramma/Ipa) - FOTOGRAMMA
(Adnkronos)

''Dobbiamo intervenire sui quei 50 milioni di atti che metterebbero in difficoltà l'Agenzia delle Entrate oltre che le persone che le riceverebbero". Lo spiega il viceministro dell'Economia, Laura Castelli, a 'Storie' su Raiuno. "Noi crediamo che si debba fare un intervento strutturale che da una parte cancelli quello che non è più recuperabile: abbiamo una mole di cartelle già emesse che vengono pagate da molti anni e che non si riscuoteranno mai perchè appartengono a persone decedute, ad aziende fallite. E, poi, ci sono gli anni che vanno dal 2016 al 2020 dove ci sono due generi di cose: ci sono cartelle già arrivate e bisogna dare la possibilità alle persone di fare una nuova rottamazione, perchè queste persone durante la crisi hanno aggiunto difficoltà a difficoltà. E, poi, ci sono anche cartelle che ancora non sono state emesse''.

''In nostro compito deve essere quello di emettere cartelle il meno possibile -aggiunge Castelli- immaginate 50 mila persone in fila alle poste per ritirare queste cartelle, in un momento in cui non si possono fare assembramenti. Quindi c'è bisogno di un'operazione di saldo e stralcio per ridurre il più possibile queste emissioni''.

Una nuova rottamazione ''ovviamente è una scelta del Parlamento" dice il il direttore dell'Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, "ma tutte queste disposizioni presuppongono che il cittadino sia a conoscenza del debito, fiscale o previdenziale che sia, a cui è chiamato adempiere''. Quindi ''qualunque soluzione non può prescindere dall'invio'' delle cartelle.

La fine del periodo di sospensione dell'invio delle cartelle, ricorda il direttore, ripresa riscossione, è scattato il 31 dicembre. ''Questo ha comportato l'accumularsi di circa 50 milioni di atti''. ''Avendo sospeso l'invio di questi atti per il 2020, anche introduzione della rottamazione non risolve il problema di portare a conoscenza dei cittadino l'esistenza di questi temi''.

Dal primo gennaio, quindi, l'Agenzia delle entrate e riscossione ''sono legittimate a riprendere l'attivita''. Le cartelle sospese nel 2020, che si sommerà a tutta attività di competenza per il 2021, verranno ''notificate diluite nel tempo, tra gennaio e dicembre, ma in assenza di una specifica norma non può essere fatto altrimenti''.

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