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Fi: Fitto lancia sfida agli azzurri 'filorenziani', in platea anche tanti ex An

27 novembre 2014 | 19.05
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''Non dobbiamo inseguire né Salvini, né Renzi, la gente vuole fatti e risposte concrete''. Poi avverte leader Lega e Berlusconi: ''Bomber? Ero un buon centrocampista, ho sempre preferito il gioco di squadra''. Il candidato premier va scelto dagli elettori. Da Alemanno a Storace, cresce la pattuglia dell'ex ministro pugliese (Fotogallery)

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Raffale Fitto

''Io ero un buon centrocampista e sono sempre stato attento e affezionato agli schemi tattici e alla squadra...''. Raffaele Fitto non ha affatto digerito l'idea di un Matteo Salvini 'goleador' e ribadisce come un mantra, che si vince solo con il gioco di squadra e ''il centravanti va scelto dai tifosi-elettori'', senza investiture dall'alto. L'eurodeputato parla quasi 40 minuti a braccio dal palco del Tempio di Adriano dove ha organizzato l'iniziativa contro le tasse del governo Renzi dal titotlo 'Per l'alternativa', giusto due giorni prima del 'no tax day', la mobilitazione nazionale voluta da Silvio Berlusconi, in programma sabato a Milano.

L'ex ministro non arretra (''Non dobbiamo inseguire nè Salvini, nè Renzi, bisogna azzerare l'organizzazione interna''), senza alzare i toni (''le contrapposizioni non portano a nulla adesso, la gente vuole fatti e risposte concrete''). Rilancia le primarie per la scelta della classe dirigente della Forza Italia, convinto che ''pure il segretario della Lega Nord è d'accordo con questo strumento'' e torna ad avvertire il Cav e i 'filorenziani' che sono in Forza Italia: ''Dobbiamo mettere da parte le improvvisazioni, mantenendo un livello di serietà e un confronto aperto. Serve un progetto credibile, la rifondazione del partito deve ripartire dai contenuti''.

Ad ascoltarlo in prima fila i suoi fedelissimi, pugliesi in testa, come i parlamentari Francesco Sisto, Nuccio Altieri, Donato Bruno e Rocco Palese. Ma anche il deputato siciliano Saverio Romano; Pino Galati, leader dell'area calabrese; i campani Vincenzo D'Anna, Antonio Milo, Ciro Falanga, Giuseppina Castiello. Spiccano in platea gli ex di An, Gianni Alemanno, Francesco Storace, Adolfo Urso e Andrea Ronchi, tutti determinati a ''ricostruire un nuovo centrodestra forte e credibile, ma soprattutto alternativo alla sinistra di Renzi''.

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