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Flessibilità, sostenibilità e sicurezza i tre driver del 2020 secondo il barometro delle flotte aziendali di Arval Mobility Observatory

15 aprile 2021 | 15.56
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Milano 15 aprile 2021. Come è cambiata la mobilità professionale nel 2020, anno segnato dalla crisi pandemica ed economica? Quale impatto del Covid-19 sulle scelte dei mobility manager delle aziende italiane ed europee?

È a queste e molte altre domande che risponde l’ultima edizione del Barometro delle Flotte Aziendali, l’indagine* annuale che monitora e anticipa le tendenze del mondo della mobilità professionale in Italia e in Europa, e anche in alcuni Paesi extra europei, realizzata da Arval Mobility Observatory, la piattaforma di ricerca e di scambio di informazioni nell’ambito del settore delle flotte aziendali e della mobilità.

Dato significativo che emerge chiaramente dalla ricerca è che le aziende italiane sono state generalmente impattate dalla diffusione del Covid-19 nel nostro Paese: il 69% delle imprese indica infatti un legame tra la pandemia e l’evoluzione della propria flotta, dato che sale al 76% se si considerano le PMI. Tuttavia, la gran parte delle aziende ritiene che il virus sia stata solo una delle cause, e non l’unica, ad aver influito sulle loro scelte in merito alla gestione della flotta. Non sempre in senso negativo. Come è accaduto per esempio proprio per le tematiche legate alla sostenibilità e alla mobilità integrata, che hanno registrato un’accelerazione proprio a causa della pandemia.

Nonostante la pandemia, i fleet manager si dichiarano ottimisti verso il futuro, tanto che il 35% di loro si aspetta una crescita della flotta nei prossimi tre anni. Oltre alle prospettive di crescita aziendale e allo sviluppo di nuove attività, motivazione indicata dal 59% delle aziende italiane, è la sicurezza dei driver e quindi le iniziative legate al welfare aziendale a essere in vetta delle priorità dei fleet manager: il 27% prevede di fornire ai propri dipendenti un mezzo sicuro di spostamento a causa del Covid-19, il 20% intende disporre di veicoli in sharing destinati agli employee e il 18% prevede di proporre veicoli anche ai dipendenti non assegnatari di auto aziendale.

In questa prospettiva di crescita, il noleggio a lungo termine si conferma come il metodo di finanziamento della flotta in assoluto più scelto dalle aziende, con il 74% di queste che dichiara l’intenzione di ricorrere al noleggio nei prossimi tre anni, dato che cresce fino all’89% nel caso delle grandi aziende con più di 1.000 dipendenti.

Si conferma poi la crescita delle alimentazioni alternative nelle flotte aziendali. Il 48% dei fleet manager ha infatti già inserito nella propria flotta veicoli elettrificati, mentre se si prendono in considerazione anche quelli che lo faranno nei prossimi tre anni, si arriva all’82% delle aziende italiane.

Se, attualmente, fra le richieste dei fleet manager spiccano le tecnologie ibrida e plug-in, secondo il Barometro, nei prossimi tre anni, ci sarà una crescita sensibile anche del full electric, che dovrebbe arrivare a coinvolgere il 57% delle aziende.

Dall’indagine, emerge inoltre che, per un vero sviluppo della mobilità elettrica, fondamentale è la disponibilità di infrastrutture di ricarica: oggi, il 40% delle aziende non ha punti di ricarica nei propri locali, ma il 26% ha in programma di farlo nel corso del prossimo anno e il 10% installerà a proprio carico le infrastrutture presso le abitazioni dei propri dipendenti.

Un altro aspetto su cui il Covid-19 ha fatto da acceleratore nelle scelte dei fleet manager è poi la mobilità alternativa. L’86% delle aziende italiane dichiara di aver già adottato soluzioni di mobilità alternativa o di volerlo fare nei prossimi tre anni: una crescita esponenziale, visto che, solo due anni fa, la quota era pari al 23%. In particolare, il noleggio a medio termine si conferma in vetta alla classifica delle opzioni, scelto dal 70% dei fleet manager; tra le preferenze, in crescita anche il corporate car sharing e il private lease, entrambi scelti dal 55% delle aziende. E ancora, dalla ricerca emerge l’interesse per nuove opzioni di mobilità alternativa, come le app per prenotare servizi di mobilità o il mobility budget.

“La crisi generata dal Covid-19 si è dimostrata un propulsore importante per molti dei cambiamenti già in atto nel mondo della mobilità: se da una parte il trasporto pubblico e le forme di sharing mobility hanno subito un drastico rallentamento, dall’altra nuove formule per la mobilità individuale hanno registrato in poco tempo un’accelerazione decisa” ha dichiarato Massimiliano Abriola, responsabile di Arval Mobility Observatory in Italia. “Centrali nelle scelte dei fleet manager sono sempre più la flessibilità, la sicurezza e la sostenibilità: le aziende italiane, spinte dal contesto sanitario, sono state portate a riprogettare, più velocemente del previsto, la loro offerta di mobilità con soluzioni alternative che garantiscano a tutti i dipendenti condizioni di trasporto più sicure e sostenibili. Si tratta di un vero e proprio balzo in avanti che caratterizza la società attuale e caratterizzerà quella del futuro”.

Per scaricare il Barometro delle Flotte Aziendali 2021, cliccare qui

*Indagine realizzata in collaborazione con Kantar. 5.197 interviste effettuate in 20 Paesi con metodo CATI/CAWI tra i mesi di novembre e dicembre 2020 a fleet manager di aziende con almeno un veicolo in flotta.

Contatti stampa Arval Italia

Sara Marenzi - sara.marenzi@arval.it

Martina Tamanti - martina.tamanti@arval.it

Arval Mobility Observatory

Arval Mobility Observatory è il nuovo nome del CVO, Corporate Vehicle Observatory, l’osservatorio sulla mobilità di Arval, ampiamente riconosciuto come uno dei think tank più autorevoli nel settore delle flotte aziendali e della mobilità. Aspira a sviluppare e diffondere informazioni complete e accurate da condividere con tutti i tipi di pubblico, aiutandoli a comprendere il nuovo paradigma della mobilità verso cui ci stiamo evolvendo e supportandoli nel trovare la loro strada nell’ambito delle sempre crescenti soluzioni di mobilità a disposizione. Ogni anno, l'Arval Mobility Observatory elabora il suo barometro, un’analisi dettagliata delle tendenze nel Regno Unito e in tutta Europa.

https://mobility-observatory.arval.it/

Arval Italia

Presente in Italia dal 1995, Arval gestisce oggi oltre 228.000 veicoli a livello nazionale e più di 50.000 clienti e, da 25 anni, è il leader nel mercato italiano nel settore del noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità. Grazie a un’eccellente qualità del servizio e a una struttura commerciale che pone il Cliente al centro, Arval punta da sempre ad offrire soluzioni di mobilità innovative ai propri Clienti: utenti privati, professionisti, PMI e grandi aziende internazionali che cercano la soluzione perfetta per ottimizzare la propria mobilità o quella dei loro collaboratori.

www.arval.it

Arval

Arval è specialista nel noleggio a lungo termine di veicoli – con una flotta di 1,4 milioni veicoli a livello mondiale (dicembre 2020) – e in soluzioni innovative di mobilità. Ogni giorno, gli oltre 7.200 collaboratori di Arval in 30 Paesi, si impegnano per soddisfare la customer promise di Arval: offrire a tutti i propri clienti – grandi aziende internazionali, piccole e medie imprese e privati – soluzioni flessibili per realizzare tutti i loro viaggi, in modo semplice e sostenibile. Arval è membro fondatore di Element-Arval Global Alliance, leader mondiale nella gestione di flotte aziendali con 3 milioni di veicoli gestiti in 50 Paesi. Arval è stata fondata nel 1989 ed è interamente di proprietà del Gruppo BNP Paribas. All’interno del Gruppo, Arval è inserita nella linea di business Retail Banking & Services.

www.arval.com

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