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Focolaio Campania, De Luca: "Reggiamo bene". Arriva l'esercito

25 giugno 2020 | 14.06
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A Mondragone 43 positivi, il governatore: "Edifici in quarantena e controlli rigorosi". Lamorgese invia un contingente di 50 militari. Il sindaco: "In 50 violano zona rossa, inaccettabile"

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(Fotogramma)

"Su Mondragone abbiamo come sempre reagito in tempi immediati non appena abbiamo avuto notizia del contagio di una donna di nazionalità bulgara, abbiamo messo in quarantena le palazzine e abbiamo mobilitato le forze dell’ordine perché ci fosse un controllo rigoroso sulle persone messe in quarantena". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, interpellato dai cronisti sul focolaio di coronavirus che si è generato nell'area dei Palazzi Cirio di Mondragone (Caserta).

"Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio. Ho chiesto - fa sapere il governatore campano - l'invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell'ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l'arrivo di un contingente dell'Esercito". Da fonti del Viminale si apprende quindi che il contingente di 50 militari è arrivato nella cittadina, per rafforzare il presidio di vigilanza nell'area dei palazzi ex Cirio. Sempre oggi, in aggiunta al dispositivo territoriale, sono stati messi a disposizione della questura di Caserta 40 appartenenti alle Forze di polizia, ai quali se ne aggiungeranno altri 30 nella giornata di domani.

"Stiamo facendo come sempre un lavoro rigoroso e impegnativo per isolare i contagi", ha aggiunto De Luca sottolineando che "sono contagi arrivati in italia dalla Bulgaria o da altre parti del mondo, ma come sempre noi siamo impegnati a garantire la serenità delle nostre famiglie. Credo che faremo nelle prossime settimane anche un lavoro a tappeto sugli stagionali che vanno a lavorare nelle campagne, soprattutto nei due mesi di luglio e agosto. Mi pare che stiamo reggendo bene e stiamo dando tranquillità sanitaria e non solo alle nostre comunità", ha concluso De Luca, che poi si è recato a Mondragone.

Sono 43 le persone risultate positive nell'ambito dello screening effettuato su circa 700 residenti.

"Il caso Mondragone si aggrava: decine di positivi, quattro contagiati hanno fatto perdere le proprie tracce, cresce la tensione tra gli italiani e la comunità bulgara e addirittura le tv nazionali seguono il caso", le parole pronunciate in precedenza da Matteo Salvini, protagonista da giorni di ripetuti botta e risposta con il governatore campano. "De Luca, così pronto a insultare la Lega, tace. Amici napoletani - aveva aggiunto Salvini - mi segnalano una bella espressione: 'Nu piatt vacant'. Tante scene, a partire dalle sparate sul lanciafiamme, ma alla prova dei fatti il piatto è vuoto. Da De Luca tante parole ma zero fatti".

Dalle file della Lega, anche le parole del consigliere campano Gianpiero Zinzi. "Quanto sto sta accadendo a Mondragone con la rivolta in strada dei bulgari è la dimostrazione che alcune comunità sono state autorizzate ad essere fuorilegge", ha detto. "Avevamo avvertito De Luca - ha ricordato Zinzi - del fatto che gli stranieri che sarebbero stati impegnati a lavorare nelle campagne in estate dovevano essere controllati. Venimmo tacciati di razzismo e di non aver capito le parole del governatore. Adesso, a distanza di due mesi, ci troviamo di fronte ad un focolaio con la comunità bulgara in strada e i mondragonesi chiusi in casa. Ora De Luca non prende più il lanciafiamme?".

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