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Fondi Lega, Sostegni dal carcere: "Io sacrificato da persone senza scrupoli"

24 settembre 2020 | 08.31
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"Gli assegni li ho solo visti passare"

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(Foto Fotogramma)

Luca Sostegni, uno degli indagati nell'inchiesta della Procura di Milano sulla vendita di un capannone di Cormano alla fondazione Lombardia Film Commission, parla al Corriere della Sera dal carcere e racconta il suo ruolo nella vicenda per cui è accusato di peculato ed estorsione. "Mi sento impotente nei confronti di soggetti che si sono approfittati della mia ingenuità e si sono impossessati di molti soldi. La mia situazione psicologica è al limite", dice tramite il suo avvocato Giuseppe Pennisi.

"Il mio compenso sarebbe stato di 50mila euro sui 400mila dell’affare, che sapevo sarebbero tornati indietro", spiega facendo riferimento ad accordi con Michele Scillieri, uno dei commercialisti indagati. Sostegni amministrava la Paloschi, che ha venduto per 400mila euro il capannone ad Andromeda che lo ha rivenduto a Lfc per 800mila euro.

"Gli assegni li ho solo visti passare e, su indicazione di Scillieri, ho subito mandato i soldi in Svizzera tramite la fiduciaria Fidirev. Sono personaggi senza scrupoli che non hanno nessun problema a individuare e sacrificare persone come me e poi abbandonarle agli eventi", sottolinea ancora nell'intervista al Corriere.

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