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Fondi Ue: Regione Lazio, oltre 113 mln e tempi record per progetti Plus

26 agosto 2014 | 16.33
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Oltre 95% delle risorse comunitarie stanziate risulta impegnato (contratti stipulati) e il 25% è stato già speso e rendicontato. Zingaretti: proficua collaborazione con Comuni. Fabiani: fondi spesi bene e in tempi brevi.

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"A poco più di due anni dall'avvio effettivo delle operazioni (l'inizio risale al 20 luglio 2012), i progetti integrati di riqualificazione urbana Plus (Piani Locali e Urbani di Sviluppo), destinati ai Comuni e finanziati con i fondi europei della programmazione Por-Fesr Lazio 2007-2013, registrano ottime performance e si sono dimostrati un esempio di efficace gestione delle risorse e di rispetto delle tempistiche previste per i lavori". Lo sottolinea la Regione Lazio, che cita "un paio di dati per tutti: oltre il 95% delle risorse comunitarie stanziate risulta impegnato (contratti stipulati) e il 25% è stato già speso e rendicontato".

"Rispetto alle 73 opere pubbliche finanziate - afferma ancora la Regione - 15 sono già state concluse e 67 sono in fase di cantiere. Si tratta di tempistiche molto ristrette, in particolar modo se si tiene conto che in questo arco di tempo è stata completata la fase di progettazione, la fase autorizzativa (pareri e nulla osta) ed è già iniziata la fase di cantiere, che fanno dell'esperienza Plus un vero benchmark positivo nel campo dell'utilizzo dei fondi europei da parte di una Regione italiana. Oltre 113,5 milioni di euro le risorse complessive stanziate all'inizio, tra fondi europei e fondi di bilancio regionale, che hanno 'generato', grazie ai ribassi d'asta, altri 17 milioni di euro in parte già reimpiegati per aumentare la qualità degli interventi".

Le infrastrutture finanziate sono opere chiave per lo sviluppo di 16 Comuni medi e grandi del Lazio (Roma, Rieti, Viterbo, Frosinone, Latina, Velletri, Pomezia, Guidonia, Albano Laziale, Fonte Nuova, Marino, Monterotondo, Fondi, Cisterna di Latina, Aprilia e Formia), si tratta infatti di: asili nido, scuole materne, parcheggi, piste ciclabili, interventi di efficientamento energetico e di recupero del patrimonio storico, culturale e architettonico (come l'edificio ex Gil a Roma, il Palazzo di Vico a Viterbo, il Palazzo Caetani a Cisterna, il Palazzo Colonna di Marino e il Convento del Carmine a Velletri).

Ma i progetti Plus non si limitano a finanziare un insieme di opere pubbliche; sono stati avviati, infatti, anche interventi per l'occupabilità (tirocini formativi), aiuti alle imprese e voucher per servizi di cura a beneficio delle famiglie rimaste escluse dall'accesso ai servizi comunali, come ad esempio quello degli asili nido. Entro il 2015 saranno 500 i tirocinanti inseriti in percorsi formativi e professionali e 900 le famiglie beneficiari di voucher.

Un insieme complesso di opere, quindi, che la Giunta Zingaretti nel dicembre scorso ha deciso di integrare stanziando altri 9 milioni di euro per lo sviluppo di applicazioni Ict e nuove tecnologie, ossia per l'introduzione di servizi tipici delle Smart Cities, prevedendo l'obbligo per i Comuni di avviare le procedure di gara entro luglio 2014. Questo impegno è stato rispettato, grazie anche al supporto degli Uffici Regionali, ed entro il 2015 i 16 'Comuni Plus' disporranno di nuovi servizi innovativi a beneficio di cittadini residenti e turisti: servizi comunali on line, wi-fi gratuito, videosorveglianza, app per facilitare la fruizione turistica, telegestione degli impianti di illuminazione, Sistemi Informativi Territoriali, Urban Center e apparecchiature per il monitoraggio dei flussi di traffico e per la rilevazione degli agenti inquinanti

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