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Fonsai, procura Torino chiede 7 anni e 3 mesi per Salvatore e Jonella Ligresti

09 febbraio 2016 | 17.56
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Sette anni e tre mesi di reclusione e due mln di multa per Salvatore e Jonella Ligresti. Sono le richieste di condanna avanzate questa mattina dal pm Marco Gianoglio nell'ambito del processo Fonsai che vede coinvolti oltre agli ex vertici del gruppo assicurativo anche manager e consulenti.

Sei anni e otto mesi più una multa di 1,6 mln sono stati chiesti per l'ex ad Fausto Marchionni, sei anni e due mesi e una multa di 1,3 mln per l'ex vicepresidente Antonio Talarico. Infine, tre anni e sei mesi per gli ex revisori di Fondiaria Sai, Riccardo Ottaviani e Ambrogio Virgilio. Il magistrato ha inoltre chiesto la confisca di 10 mln di euro già sequestrati.

"Siamo arrivati a delineare fatti che hanno una gravità eccezionale che vanno oltre al nostro modo di pensare - ha detto Gianoglio concludendo una requisitoria durata due udienze per oltre 12 ore complessive - siamo nell'ambito di delitti che hanno una pericolosità diffusa di cui magari non ci rendiamo conto perché la parte offesa c'è e non c'è, ma che incidono sull'economia del Paese perché impoveriscono i cittadini".

''E' una richiesta di pena molto rilevante che ci ha sorpreso per l'entità'' ha detto Gian Luigi Tizzoni, legale di Salvatore Ligresti. ''L'obiettivo - ha aggiunto l'avvocato - è arrivare a una sentenza di assoluzione tenendo presente che questa vicenda è già stata valutata dal tribunale di Milano che ha concluso con l'assoluzione per tutti gli imputati per i medesimi capi di imputazione''.

''Una richiesta profondamente ingiusta'' hanno commentato Lucio Lucia e Salvatore Scuto, legali di Jonella Ligresti. ''Profondamente ingiusta - hanno spiegato gli avvocati - perché si accompagna alla sentenza di assoluzione del giudice di Milano che per gli stessi reati ha assolto gli imputati perché il fatto non sussiste. Inoltre ci pare si tratti di una pena profondamente ingiusta perché Jonella Ligresti non aveva all'interno di Fonsai alcun ruolo tecnico nella formazione della riserva sinistri''.

''Il pm oggi ha sottolineato che da questi fatti sono derivati gravi danni per gli azionisti - hanno concluso i due legali - ma i nostri consulenti, oltre che il giudice di Milano, hanno già stabilito che così non è stato''.

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