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Ambiente: Greenpeace, +75% di deforestazione in Amazzonia in 3 anni

03 marzo 2017 | 12.15
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"Nonostante in Amazzonia la deforestazione sia aumentata del 75% tra il 2012 e il 2015, il governo brasiliano starebbe pensando di ridurre la protezione di alcune aree intatte della foresta". A lanciare l'allarme è Greenpeace che è andata sul posto per documentare cosa rischiamo di perdere. Secondo quanto riferisce Greenepeace, infatti, il governo Temer starebbe per presentare al Congresso Nazionale una proposta per ridurre le Conservation Units, uno strumento contro la distruzione delle foreste. Si prevede di cancellarne una e ridurre la superficie di altre quattro del 40%. (Foto)

In una sola mossa, sottolinea Greenpeace, si potrebbe togliere la protezione a un’area grande sei volte l’area metropolitana di Londra: circa un milione di ettari di foresta."Riducendo le Conservation Units, il presidente del Brasile, Michel Temer, incoraggerebbe chi distrugge la foresta e tradirebbe chi ha lavorato per preservarla", spiega Cristiane Mazzetti, della campagna Amazzonia di Greenpeace Brasile.

"Ridurre queste aree protette in un momento in cui la deforestazione è tornata a salire vuol dire proporre l’opposto di quanto serve ora al Brasile per contrastare la distruzione delle foreste. Ora più che mai, è importante fare pressione sul governo per fermare questa proposta e tornare a ridurre la deforestazione".

Lo stato di Amazonas ospita la più grande area continua di Foresta Amazzonica e ancora molte aree di foresta intatta. Se queste dovessero essere distrutte, spiega Greenpeace, molti benefici ambientali per il Pianeta andrebbero perduti. Nel solo 2016 la deforestazione nello Stato di Amazonas è cresciuta del 54% rispetto all’anno precedente.

Le immagini catturate per Greenpeace dal fotografo Daniel Beltra mostrano ampie zone di foresta in pericolo, con evidenze della presenza di attività umane, come l'estrazione di oro e presenza di strade. Intorno al confine delle Conservation Units, sono inoltre visibili anche tracce di recente deforestazione e alcune aree bruciate da poco, probabilmente per lasciare spazio a nuove aziende agricole o all’industria del legno.

"La creazione delle Conservation Units è stata una mossa vincente, che tra il 2005 e il 2012 ha contribuito a ridurre il tasso di deforestazione. Con questa proposta invece il governo potrebbe dare luce verde alla deforestazione selvaggia", conclude Mazzetti

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