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Formare bambini responsabili, al via terza edizione di ‘Ora di Futuro’

04 dicembre 2020 | 14.23
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Al via, per l’anno 2020/2021, la terza edizione di ‘Ora di Futuro’, il progetto educativo che coinvolge gli insegnanti, le scuole primarie e le reti no profit di tutta Italia per insegnare a scuola a fare scelte responsabili e sostenere la genitorialità per famiglie fragili con bambini da 0 a 6 anni. Il progetto è promosso da Generali Country Italia insieme a The Human Safety Net, l’iniziativa globale del gruppo Generali a favore delle comunità e in partnership con tre onlus: Albero della vita, Mission Bambini e Centro per la salute del bambino.

Le scuole possono aderire gratuitamente: www.oradifuturo.it e www.weschool.com. Per le famiglie fragili con bambini da 0 a 6 anni si rafforza la collaborazione con le onlus l’Albero della Vita, Mission Bambini e Csb per l’apertura di 7 nuovi Centri in tutta Italia. In due anni il progetto Ora di Futuro/Thsn ha coinvolto 80 mila bambini e quest’anno durante l’emergenza Covid-19 ha ridisegnato le attività per supportare la scuola, gli insegnanti e le famiglie con l’obiettivo prioritario di garantire la continuità della didattica anche distanza e il supporto alle famiglie fragili.

In particolare: per i bambini è stato organizzato il percorso didattico in moduli più flessibili per una migliore fruizione a casa e arricchito il percorso didattico con un nuovo modulo digitale 'Tempesta' per insegnare ai bambini ad affrontare situazioni di emergenza. Per gli insegnanti è stato offerta una formazione dedicata per l’utilizzo delle piattaforme digitali più diffuse, grazie alla partnership con WeSchool, l’unica italiana tra le 3 piattaforme di didattica digitale suggerite dal Ministero dell'Istruzione.

Per le famiglie sono stati offerti nei 16 Centri 'Ora di Futuro' servizi utili a fronteggiare l’emergenza, anche a distanza, come la continuità educativa e il supporto psicologico. Sono stati inoltre donati 1.000 tablet ai bambini delle scuole e delle famiglie in difficoltà nei Centri per supportare la didattica a distanza e evitare che l’accesso all’educazione non accentui la disparità sociale. Per le Onlus sono state sostenute le attività in digitale per essere vicini alle famiglie attraverso lo sviluppo di piattaforme online e di forme di volontariato digitale.

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