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Francesca Pascale al Gay Village, per lei un brindisi alla libertà e un privé tutto bianco

27 settembre 2014 | 19.58
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Vladimir Luxuria, direttore artistico della manifestazione di Roma, dà all'Adnkronos qualche anticipazione sull'appuntamento con la fidanzata di Silvio Berlusconi che sarà l'ospite d'onore della serata

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Un super-privé allestito tutto in bianco "perché il bianco è il colore preferito di Francesca e lei verrà vestita di bianco", di sicuro un "brindisi per la libertà" ma poi programma aperto, "decideremo insieme all'ultimo momento come gestire la serata". Vladimir Luxuria, direttore artistico del Gay Village di Roma , dà all'Adnkronos qualche anticipazione sull'appuntamento di questa sera con Francesca Pascale, la fidanzata di Silvio Berlusconi che sarà l'ospite d'onore della serata conclusiva della manifestazione romana.

Per lei è stato allestito un camerino speciale dove saranno prese le ultime decisioni sulla serata. Di sicuro sarà nella 'Sala pop', l'area del Villaggio con la musica disco più ballabile. E di sicuro risponderà alle domande dei giornalisti e forse anche del pubblico. "Ma vorrei che fosse soprattutto una serata di libertà e di divertimento", dice Vladimir Luxuria, "all'insegna della spontaneità, come è nel nostro stile".

Gaylib: serve un 'patto Nazareno' dei diritti - "Con Francesca Pascale non andremo solo in discoteca stasera al Gay Village ma intendiamo lavorare seriamente a un 'patto del Nazareno' per i diritti gay", sottolinea Daniele Priori, segretario nazionale di GayLib associazione gay liberaldemocratica di centrodestra. Con Priori, che a luglio è stato ricevuto ad Arcore e ha consegnato alla first lady azzurra la tessera di GayLib, il responsabile Musica e Spettacoli dell’associazione, il cantautore Ciri Ceccarini e il giornalista, già responsabile di GayLib Lazio, Christian Poccia. "Quello che serve – prosegue il segretario nazionale di GayLib - è un accordo trasversale su un tema che non può attendere oltre". "La politica deve dare risposte subito – aggiunge Priori - perché al contrario di quello che ci hanno fatto credere, il progresso civile aiuta di gran lunga a uscire anche dalle crisi economiche, quindi è una priorità". "Il mio appello – conclude il numero uno di GayLib – è al premier Renzi e al quattro volte presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: l’Italia in materia di diritti ha bisogno di mettersi al passo con l’Europa e con tutti i Paesi più progrediti del mondo, voi insieme avete tutte le carte per farlo. Noi siamo pronti a collaborare, a partire dalla costituenda consulta per i diritti civili di Forza Italia purché nei mille giorni che si sono dati Renzi e il suo governo trovino coronamento i sogni di uguaglianza e libertà della più numerosa minoranza del Paese".

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