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Franceschini: "La cultura sia centrale nella strategia dell'Europa, crea identità comune e crescita"

24 settembre 2014 | 18.52
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I 28 ministri alla Cultura dell'Unione riuniti alla Reggia di Venaria per una riunione informale in previsione del vertice del 25 novembre a Bruxelles. Il ministro dei Beni culturali : "Investirci equivale a investire in sviluppo". Il commissario Ue Vassiliou: "Contribuisce alla creazione di posti di lavoro"

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(Infophoto)

Far diventare la cultura tema centrale della strategia europea 2020. E' l'obiettivo che si sono posti i 28 ministri alla Cultura dell'Unione europea alla Reggia di Venaria per una riunione informale in previsione del vertice convocato per il prossimo 25 novembre a Bruxelles.

"Il dibattito ha mostrato una grande condivisione sulla necessità che la cultura sia centrale nelle future strategie europee - ha sottolineato il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, al termine della riunione - perché la cultura è uno degli elementi che contribuisce a creare un'identità comune ma anche perché investire in cultura equivale a investire in crescita economica e in sviluppo".

Una riflessione condivisa dal Commissario Ue per la Cultura, Androulla Vassiliou "E' tempo - ha sottolineato - che ciascuno capisca che la cultura deve avere un ruolo di rilievo nelle strategie di Europa 2020 perché la cultura contribuisce alla crescita e alla creazione di posti di lavoro".

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