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Francia, 5mila agenti a protezione di scuole ebraiche e luoghi culto

12 gennaio 2015 | 11.02
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L'annuncio del ministro dell'Interno Cazeneuve in visita a istituto di Montrouge, vicino a dove Coulibaly ha ucciso una poliziotta. E in vista dell'uscita del nuovo numero del settimanale satirico, mercoledì in un milione di copie e in 16 lingue, il legale di Charlie Hebdo rivendica il diritto alla blasfemia. Al Qaeda minaccia nuovi attentati. Il Cybercaliffato attacca l'account Twitter del Comando militare Usa in Medio Oriente. "Io sono Charlie Coulibaly" il comico Dieudonné indagato per apologia del terrorismo. Papa: "Strage per forme fuorviate di religione". Ieri la marcia repubblicana con il presidente Hollande in strada con oltre 40 capi di Stato e di governo nella per dire 'no' al terrore jihadista. (Foto 1,2,3). Gentiloni: "No alla sospensione degli accordi di Schengen". L'Italia innalza le misure di sicurezza. Anonymous dichiara guerra ai terroristi: "Vendicheremo Charlie Hebdo". L'omaggio  alle vittime nelle piazze delle capitali

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Verso un tiratura di tre milioni di copie per il nuovo numero di Charlie Hebdo che da mercoledì sarà in edicola. "Per mercoledì e giovedì -spiegano all'Adnkronos le Messageries lyonnaises de presse (Mlp), la società che distribuisce il giornale satirico- sono previste 1 milione di copie. A secondo della domanda, e fino al 19 gennaio, è previsto che possano essere stampate altre 2 milioni di copie per un totale di 3 milioni". La totalità dei ricavi, sottolinea ancora Mlp, "sarà versata per sostenere Charlie Hebdo, le vittime e le famiglie" dell'attentato di mercoledì scorso. "L'insieme della filiera si è assunto il costo della distribuzione, della pubblicazione e della promozione del giornale satirico che sarà in edicola mercoledì". Il nuovo numero di Charlie Hebdo sarà tradotto in 16 lingue. Finora il giornale satirico era stampato in 60 mila copie e le copie vendute erano pari a 30 mila.

"Non cederemo nulla" e sul prossimo numero di Charlie Hebdo che uscirà mercoledì ci saranno "ovviamente" delle vignette su Maometto. Lo ha anticipato Richard Malka, legale della rivista satirica, secondo quanto riporta Le Figaro. "Lo stato d'animo 'Je suis Charlie'" significa anche "diritto alla blasfemia", ha affermato l'avvocato. Il nuovo numero "sarà completato" entro oggi, ha aggiunto, e "la copertina sarà definita questa sera". Sarà un numero "commemorativo", ha poi spiegato il caporedattore Gérard Biard, "ma senza essere piagnucoloni".

Le 717 scuole e i luoghi di culto ebraici della Francia saranno protetti a partire da oggi da 4.700 agenti, tra poliziotti e gendarmi. Saranno inoltre inviati dei soldati di rinforzo nelle prossime 48 ore. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, parlando all'istituto 'Yaguel Yaacov' di Montrouge, nella regione dell'Île-de-France. Lo riporta Le Figaro.

Vicino a questa scuola, giovedì scorso, ha perso la vita Clarissa Jean-Philippe, la giovane poliziotta uccisa da Amedy Coulibaly, l'autore della strage al minimarket kosher a Porte de Vincennes a Parigi, morto nel blitz delle forze speciali francesi.

Caso Boumeddiene - Hayat Boumeddiene è arrivata in Turchia da Madrid il 2 gennaio e qui ha soggiornato in un hotel di Istanbul prima di partire per la Siria l'8 gennaio. La conferma arriva dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, che ha ricostruito gli ultimi spostamenti della moglie di Amedy Coulibaly, che venerdì ha ucciso quattro persone nel supermercato kosher di Porte de Vincennes. Intervistato dall'agenzia di stampa Anadolu, Cavusoglu ha quindi spiegato che Boumeddiene ha soggiornato all'hotel Bade di Istanbul.

"Non c'era uno specifico divieto di ingresso in Turchia per Hayat Boumeddiene" ha detto il ministro turco degli Interni, Efkan Ala, precisando che "la Francia non aveva trasmesso alcuna notifica su di lei".

Un video girato dalle telecamere a circuito chiuso dell'aeroporto di Istanbul mostrerebbe Hayat Boumeddiene al suo arrivo in Turchia, mentre passa attraverso la dogana e mostra i documenti a un agente. La donna ripresa nel video, rilanciato dalla Bbc, indossa un hijab (velo islamico che copre testa e spalle lasciando scoperto il volto) bianco ed è in compagnia di un giovane, con la barba e i capelli lunghi. I documenti che i due mostrano sono passaporti elettronici, che l'agente turco verifica tramite il lettore ottico. Le immagini risalirebbero all'arrivo della Boumeddiene in Turchia il 2 gennaio, ma la Bbc precisa che l'autenticità del video e l'identità della donna ripresa non sono ancora state confermate ufficialmente.

Il capo della diplomazia turca ha sottolineato la necessità di una strategia determinata per combattere il terrorismo nel mondo. ''Sfortunatamente non c'è determinazione nel mondo per combattere il terrorismo - ha detto Cavusoglu - Come Turchia, siamo contrari a qualsiasi tipo di terrorismo, non importa da quale razza, religione, setta o regione derivi''. Il ministro degli Esteri turco ha poi affermato che ci sono due problemi principali che devono essere affrontati in Europa e nella regione. ''Il primo è la lotta al terrorismo, dove c'è un vuoto enorme da riempire, e l'altro è il razzismo, la xenofobia e l'islamofobia in Europa''. Cavusoglu ha quindi notato che ''stiamo assistendo a una xenofobia crescente in Europa che porta al terrorismo, che a sua volta usa come scusa la discriminazione''.

NUOVE MINACCE DA AL QAEDA - Al Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi) lancia un avvertimento alla Francia minacciando nuovi attacchi contro il paese. "La Francia paga oggi il prezzo della sua aggressione contro i musulmani e la sua politica ostile all'Islam", afferma un messaggio divulgato attraverso i siti islamisti. "Finché i suoi soldati occuperanno paesi come il Mali e il Centrafrica e bombarderanno i nostri popoli in Siria e Iraq e fintanto che la sua stupida stampa continuerà ad arrecare danno al nostro profeta, la Francia si esporrà al peggio". Nel messaggio Aqmi saluta poi "i tre cavalieri dell'Islam eroi della battaglia di Parigi" con riferimento ai responsabili degli attentati dei giorni scorsi.

Intanto oggi si è venuto a sapere che François Hollande avrebbe suggerito al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di non partecipare alla marcia repubblicana di domenica a Parigi. Lo rivela il sito del quotidiano 'Haaretz', riprendendo una fonte israeliana che era a conoscenza dei contatti tra l'Eliseo e l'ufficio del primo ministro a Gerusalemme. Il governo francese avrebbe fatto la stessa richiesta anche alle autorità palestinesi. L'assenza, riporta Le Figaro, sarebbe stata richiesta dalla Francia nel tentativo di mantenere il conflitto israelo-palestinese fuori dalla manifestazione europea per dire no al terrore, dopo le stragi di Parigi al settimanale satirico Charlie Hebdo e al supermercato kosher a Porte de Vincennes. Dopo il messaggio del governo francese, racconta il quotidiano, il primo ministro israeliano avrebbe però deciso di partecipare ugualmente. A seguito dell'insistenza di Netanyahu, si legge su 'Haaretz', la Francia ha chiarito che sarebbe stato invitato anche il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen. A quel punto Jacques Audibert, consigliere diplomatico di François Hollande, ha inviato un invito al presidente palestinese.

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