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Strage Nizza, Hollande: "15 persone tra la vita e la morte"

20 luglio 2016 | 10.20
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(Afp) - AFP

Quindici persone rimaste ferite nell'attentato di Nizza il 14 luglio sono ancora tra la vita e la morte. A dichiararlo è stato il presidente François Hollande intervenendo al 'Centre national d'entraînement des forces de gendarmerie' a Saint-Astier, in Dordogne. "L'attentato - ha dichiarato il presidente francese - ha fatto 84 morti e 331 feriti" di cui "15 ancora tra la vita e la morte".

Intanto, l'Assemblea Nazionale francese ha votato l'estensione dello stato di emergenza nel Paese per altri sei mesi, fino al gennaio 2017. Il voto è stato larghissima maggioranza, 489 sì contro 26 no e 4 astensioni e arriva a sei giorni dalla strage sulla Promenade des Anglais . Ora la misura passerà al Senato. E' la quarta volta, dagli attentati di Parigi nel novembre dello scorso anno, che il Parlamento francese vota o stato di emergenza.

Oltre alla proroga dello stato di emergenza fino a gennaio 2017, il testo prevede la possibilità di perquisizioni amministrative a qualunque ora e senza l'avvallo di un giudice e il diritto di usare i dati informatici e telefonici sequestrati. Il voto del provvedimento - contestato soprattutto a sinistra (Front de Gauche, ecologisti e una fronda del Partito socialista) - è stato preceduto da un lungo e acceso dibattito, aperto dal premier Manuel Valls che ha difeso con forza l'azione dell'esecutivo contro il terrorismo, ricordando le misure adottate negli ultimi cinque anni.

Contestato in aula dalla destra - che alla vigilia aveva presentato una serie di emendamenti tra cui la proroga di sei mesi e non di tre dello stato di emergenza, unica modifica accolta nel testo - Valls ha denunciato "gli eccessi che fanno degenerare il dibattito pubblico" e criticato senza nominarlo l'ex sindaco di Nizza Christian Estrosi: "A Nizza, la sera dell'attentato, era dispiegato un dispositivo importante: 185 agenti della polizia nazionale e 20 militari dell'operazione Sentinelle accanto alla polizia municipale. Pretendere il contrario e ancor più quando si è un deputato della città equivale ad una rimessa in causa inaccettabile della parola pubblica".

Ma Valls ha anche messo in guardia l'opposizione: "Chi promette che si può aggiustare tutto con un colpo di bacchetta magica mente ai francesi", ha detto. Per poi avvertire che la Francia deve prepararsi "ad altri attentati e ad altri innocenti uccisi".

E' intanto atterrato a Malpensa l'aereo con le salme delle quattro vittime lombarde dell'attentato. Ad attenderli, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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