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"Frasi indegne", rivolta social contro ministro Poletti

28 marzo 2017 | 14.01
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a cura della redazione web

Mai partita di calcetto fu più amara. Le recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro Giuliano Poletti - per stabilire un rapporto di fiducia e trovare un impiego, ha detto, è meglio "giocare a calcetto che mandare in giro i curricula" - non hanno solo sollevato un vespaio nel mondo politico, ma hanno anche e soprattutto indignato giovani e disoccupati, quotidianamente alla ricerca di un lavoro. E a fungere da megafono della 'rivolta' contro il ministro sono ovviamente i social network.

A Poletti, non a caso primo nei TT di Twitter, vengono infatti dedicati da ore pensieri, riflessioni (e qualche insulto) da chi evidentemente non ha gradito il consiglio dispensato ai giovani studenti dell'Istituto tecnico professionale Manfredi-Tanari di Bologna. Un intervento che tra l'altro arriva a non troppa distanza da un altro, criticatissimo, sui giovani italiani in cerca di opportunità lavorative all'estero. E a placare rabbia e frustrazione degli utenti, non è bastato nemmeno il chiarimento del ministro che - ha spiegato - non voleva minimamente sminuire il ruolo e l'importanza dei cv nella ricerca di un impiego.

"Ne ha infilata una delle sue... Che bel rapporto umano - ironizza amara Alberta - ha Poletti con i giovani". "Il Ministro si deve dimettere - afferma fra tantissimi altri Marco -. Le sue frasi sono indegne e hanno pure una vaga presa per il c..o di chi è senza santi in paradiso". "Se avesse decenza - gli fa eco Matteo - si dovrebbe dimettere". E per la prima volta a farla da padrona non è la consueta ironia degli utenti, anche se alcuni tentano di calmare gli animi con una battuta dal sapore agrodolce: "Quando sentirete un giovane urlare GOOOL - scrive Luca - è perché ha trovato lavoro".

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