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Frattini si insedia al Consiglio di Stato: "Pnrr occasione irripetibile, serve monitoraggio di legalità"

22 febbraio 2022 | 12.42
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in calo arretrato giustizia amministrativa, necessario semplificare codice appalti e superare 'paura firma' nella Pa

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Il Pnrr sarà l’occasione per alcune riforme strutturali. Giustizia, pubblica amministrazione, concorrenza, fisco, semplificazione e razionalizzazione normativa. È un’occasione irripetibile e la forte determinazione del Governo in questo senso va altamente apprezzata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, in occasione della cerimonia per il suo insediamento a Palazzo Spada e per la presentazione della Relazione sull’attività della giustizia amministrativa nel 2021, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del premier Mario Draghi. I "cospicui flussi di finanziamento promessi all’Italia nel quadro del Pnrr, potranno essere impiegati per il rilancio con un trasparente monitoraggio di legalità - ha sottolineato - che garantisca la stragrande maggioranza delle imprese italiane, che con le mafie non hanno avuto e non avranno nulla a che fare”.

Serve "uno sforzo mirato di semplificazione e codificazione che va guidato dal centro", ha ammonito Frattini, e "gli appalti costituiscono un vero e proprio test case, con l’urgenza delle scadenze del Pnrr e l’esigenza di rimozione del goldplating e di riduzione delle prescrizioni, responsabilizzando le stazioni appaltanti che nel frattempo andranno ridotte e riqualificate". Nella pubblica amministrazione "il problema della 'paura della firma' va affrontato con misure specifiche, ma anche con una strategia a tutto campo di riqualificazione, formazione e ricambio generazionale della pubblica amministrazione”

Il presidente del Consiglio di Statoi ha poi ricordato che la giustizia amministrativa non si è mai fermata durante la pandemia, le udienze "si sono sempre celebrate, e non si è mai arrestato neppure lo sforzo di abbattere l’arretrato, arrivando a un calo del 4,1% delle pendenze in Consiglio di Stato e dell’8,3% presso i Tar”. Sono poi "particolarmente contenuti, in appello, i tempi di definizione dei ricorsi in materia di appalti (in media 156 giorni). L’uso delle sentenze in forma semplificata ha permesso una definizione in appello in 55 giorni, delle cause con richiesta di sospensiva della sentenza di primo grado cui si è applicata tale procedura accelerata (circa il 17% del totale)".

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