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Friuli Venezia Giulia: accordo per ex Domino Spilimbergo

03 luglio 2014 | 10.04
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Per l'assegnazione temporanea della licenza d'uso del marchio Albatros.

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Svolta nella crisi della ex Domino di Spilimbergo, in Friuli Venezia Giulia, azienda specializzata nella produzione di prodotti per l'arredobagno e il wellness che nel maggio scorso è stata dichiarata fallita. Il curatore fallimentare ha siglato un accordo con il gruppo industriale Glass, che fa capo al Fondo Igi e all'amministratore delegato, Stefano Boccalon, per l'assegnazione temporanea della licenza d'uso del marchio Albatros. L'accordo è subordinato al raggiungimento dell'approvazione del comitato creditori e all'avallo delle rappresentanze sindacali.

Grazie all'accordo sarà possibile riavviare la produzione nello stabilimento di Spilimbergo della ex Domino, con l'obiettivo di preservare il patrimonio e il marchio aziendale e completare le commesse residue difendendo e recuperando in questo modo parte dell'occupazione. In prospettiva, si punta a ricercare ulteriori soci interessati al rilancio e all'affitto o acquisizione dell'azienda.

"Il settore - spiega il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Sergio Bolzonello - sta vivendo una grande crisi. La soluzione prospettata per la ex Domino è un piccolo segnale che ci incoraggia e ci dice che dobbiamo dedicare moltissima attenzione alle sviluppo delle reti d'impresa e al progetto regionale destinato a sostenere le forme di aggregazione fra le imprese anche in una logica di filiera".

Il vicepresidente Bolzonello ha assicurato che gli uffici della Regione sono a completa disposizione "per sostenere con tutti gli strumenti disponibili questa iniziativa rivolta al salvataggio di una realtà storica della provincia di Pordenone". "Quello messo a punto per la ex Domino - ha osservato Bolzonello - potrebbe diventare un modello per affrontare con più efficacia le sfide di un mercato globale, intercettando opportunità di collaborazione e sviluppo su progetti comuni all'interno delle filiere produttive".

"Siamo consapevoli - ha commentato Stefano Boccalon, del gruppo Glass - che in una situazione fortemente compromessa molti temi e ostacoli dovranno essere affrontati e risolti al più presto per valutare in maniera approfondita la sostenibilità di un piano industriale di medio-lungo termine".

"Sono tuttavia convinto - ha aggiunto Boccalon - che è altresì importante ridare una prospettiva di continuità alla ex Domino e al territorio di Spilimbergo, già messo a dura prova negli ultimi anni, preservando il valore aziendale attraverso l'evasione delle commesse residue per non perdere la clientela fidelizzata al marchio e all'azienda".

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