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Frodi nel credito, persi 172 mln nel 2015. Carte sempre più colpite

27 giugno 2016 | 12.38
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Le frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità hanno superato nel 2015 quota 25.300 per una perdita economica complessiva di 172 milioni di euro con un aumento, sul 2014, dell'importo medio frodato. Nel mirino oltre ai prestiti finalizzati, essenzialmente per acquistare un elettrodomestico ma anche auto e moto, sopratutto le carte di credito che hanno registrato un rialzo nelle frodi del 5% rispetto al 2014. Tra le vittime sopratutto uomini tra i 41 ed i 51 anni anche se si registra un aumento sostanzioso tra gli over 50. A stimare l'ammanco truffato con successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, è uno studio dell'Osservatorio Crif.

La maggioranza delle vittime, il 64,1% del totale, sono uomini, mentre le donne registrano una leggera diminuzione rispetto al 2014, -4,7%.Guardando all'età invece, quella in cui si rileva il maggior numero di casi è risultata essere quella compresa tra i 41 e i 50 ann i, con una quota del 27,9%; la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento percentuale delle frodi è però quella degli over 50 (+15,1% rispetto all’anno precedente) mentre diminuisce l’incidenza dei casi tra gli under 30 (-24,3%).

Geograficamente parlando la maggiore incidenza dei casi si registra in Campania, Lombardia, Sicilia e Lazio. Si tratta, nella sostanza, delle stesse regioni che anche nel 2014 occupavano i primi posti della graduatoria. Seguono Puglia ed Emilia Romagna, con quest’ultima che supera il Piemonte in virtù di un incremento del +28%. Per altro, la crescita più marcata rispetto all’anno precedente è quella rilevata rispettivamente in Molise (+39,7) e in Friuli (+32%).

Quanto agli importi, prosegue l’osservatorio Crif, il monitoraggio mostra come nel 2015 il 32,8% dei casi di frodi abbia avuto un importo inferiore ai 1.500 euro, in sensibile contrazione rispetto alla precedente rilevazione. Al contempo, i casi di frode con importo compreso tra 3.000 e 5.000 Euro hanno visto un incremento pari a +32,0% rispetto al 2014. A fronte di un panorama criminale preoccupante però si registrano anche tempi di 'indagine' più brevi: le frodi infatti vengono scoperte entro 6 mesi dal fatto anche se resta un 16% dei casi in cui la scoperta avviene dopo più di 3 anni, con intuibili maggiori disagi per le vittime.

A essere oggetto di frode, prosegue il Crif, essenzialmente i prestiti finalizzati che continuano a fare la parte del leone, con il 74,3% dei casi . Aumento significativo anche per le frodi perpetrate sulle carte di credito (+51% rispetto al 2014).Complessivamente, nell’ambito dei prestiti finalizzati, il 38,5% dei casi di frode ha avuto per oggetto l’acquisto di elettrodomestici; una quota rilevante ha riguardato anche il comparto auto-moto (con il 13,8%), quello l’arredamento (8,1%) e l’elettronica–informatica–telefonia (6,8%).Rispetto ai volumi di credito erogato, invece, spicca l’incidenza delle frodi per travel/entertainment, consumi e spese professionali.

“Oltre al fatto che le frodi rimangono un fenomeno che non conosce crisi, è senza dubbio la fantasia dei criminali che, all’innalzarsi dei sistemi di sicurezza, rispondono cercando sempre nuovi modi per raggiungere i loro obiettivi", commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea MisterCredit di Crif che mette in guardia, con l'inoltrarsi dell'estate, "dalle truffe legate alle vacanze" legate ad annunci apparentemente vantaggiosi e finendo per fornire copie dei propri documenti senza pensare che possano finire in mani truffaldine.

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