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Frullati e pillole di placenta, l'ultima moda a rischio di contaminazione batterica

07 maggio 2014 | 14.16
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Roma, 7 mag. (Adnkronos Salute) - Mangiare la placenta è l'ultima moda in voga fra le neomamme. La prima a farlo e a comunicarlo è stata Nicole Kidman, più di recente ha postato le foto su Instagram la showgirl Claudia Galanti. Vip o donne della porta accanto, sono convinte che faccia bene all'umore e alla pelle e permetta di riassumere sostanze preziose che altrimenti andrebbero buttate. Tant'è. Una delle prime aziende che ha cavalcato questa moda, lavorando la placenta per farne capsule e frullati, rischia ora di chiudere, per la preoccupazione sugli effetti di questa pratica sulla salute. Il caso, il primo del genere - si legge sulla Bbc news online - è finito in tribunale in Inghilterra.

L'Independent Placenta Encapsulation Network (Ipen), con sede nell'Herts, una contea inglese, produce frullati e compresse a base di placenta, sostenendo che fanno bene alla salute. Il Dacorum Borough Council ha intimato al network di non commercializzare più i prodotti lo scorso ottobre per il rischio di contaminazioni batteriche. Ora si aspetta il verdetto dei giudici di Watford, che dovrebbe arrivare alla fine della prossima settimana. Secondo l'avvocato del Council, lo Stafilococco aureo, presente nella vagina del 10% delle donne, potrebbe passare nella placenta.

La fondatrice Lynnea Shrief ha creato il network dopo i suoi tentativi di avere abbastanza latte per il suo bambino. Lo ha raccontato davanti ai giudici, dicendosi convinta che mangiare placenta fa venire più latte, aiuta a combattere la depressione post-parto, migliora l'umore generale e regala una sensazione di benessere. Ipen commercializza da due anni e mezzo i suoi integratori a base di placenta, prima che a ottobre scorso venisse bloccato tutto con un avviso urgente.

In ballo c'è la salute delle donne, quella stessa che compresse e frullati pretendono di migliorare. L'azienda si difende sostenendo che la placenta dovrebbe essere conservata a 8 gradi C entro 4 ore dal parto, ed è alla giusta temperatura quando la ricevono, altrimenti la rifiuterebbero: dunque, non presenta alcun rischio per la salute.

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