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Ftse Mib chiude positivo in avvio di ottava

10 maggio 2021 | 18.34
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In un contesto europeo che ha iniziato la settimana all’insegna della debolezza, il comparto bancario ha permesso a Piazza Affari di terminare la prima seduta della settimana con il segno più (+0,78% per il Ftse Mib a 24.802,90 punti). In particolare, a Milano spiccano le performance messe a segno da UniCredit (+5,39%), Banco Bpm (+2,76%) e Bper Banca (+3,87%).

Quest’ultima ha annunciato di aver chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto a 400 milioni di euro e ricavi superiori alle attese. Secondo i rumor circolati nel fine settimana, il termine per l’uscita del Tesoro dal capitale di MPS (-0,25%) potrebbe essere prorogato a giugno 2022 per favorire un accordo con UniCredit.

In positivo anche il comparto del risparmio gestito con il +1,35% di Banca Generali, il +1,15% di Banca Mediolanum ed il +1,44% di Azimut. A spingere gli energetici è stato l’attacco informatico al gestore di un oleodotto negli Stati Uniti (+0,85% di Eni, +1,69% di Saipem, +2,62% di Tenaris).

Nel comparto delle aziende di pubblica utilità, giornata di consolidamento per Enel e Terna (+0,07% e parità). Balzo per Astm (+8,47%) grazie alla notizia che il prezzo dell’Opa lanciata dalla famiglia Gavio e dal fondo Ardian è stato rivisto al rialzo da 25,6 a 28 euro (oggi il titolo ha chiuso a 27,92 euro).

Giornata da dimenticare per le azioni Juventus (-5,02%), alle prese sia con la questione Super Lega (l’Uefa ha intenzione di adottare la linea dura) e sia con la sconfitta con il Milan che mette a rischio la partecipazione alla prossima Champions League.

Sul mercato dei titoli di Stato lo spread ha fatto segnare una contrazione di 2 punti percentuali a 110 punti base. (in collaborazione con money.it)

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