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Ftse Mib sopra la parità, spread scende ancora

11 febbraio 2021 | 18.15
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Milano, 11 feb. (Adnkronos)

Nuova seduta all’insegna della cautela per i listini europei, sempre alle prese con le questioni relative i vaccini e l’andamento della crescita economica. Oggi la Commissione europea ha rivisto al ribasso la stima sull’incremento del Pil nel 2021 al 3,8% e l’Agenzia internazionale dell’energia ha ridotto la view sul consumo di petrolio nell’anno corrente di 200 mila barili al giorno.

Nel nostro Paese il focus degli operatori è sempre rivolto alle trattative in vista della formazione del nuovo governo. Oggi gli iscritti alla piattaforma Rousseau daranno probabilmente il loro assenso alla fiducia all’esecutivo Draghi. Il mercato si fida dell’ex numero uno della BCE e lo dimostra spingendo il rendimento del nostro decennale sui minimi storici allo 0,48% e lo spread con i titoli tedeschi a 91 punti base (-3,6%).

Minimi storici anche quelli registrati nell’asta di Btp a 3 e 7 anni indetta questa mattina dal Tesoro: il primo titolo ha visto il rendimento scendere di 11 centesimi al -0,33%, nel caso del secondo il dato è arretrato di 13 centesimi allo 0,18%. Collocati anche Btp a 20 anni all’1,14%.

A Milano, dove il Ftse Mib si è fermato a 23.307,24 punti (+0,18%), spicca l’andamento speculare registrato da Mediobanca e UniCredit (+1,39% e -3,16% rispettivamente) dopo la pubblicazione dei conti.

La banca di Piazzetta Cuccia ieri ha annunciato di aver chiuso il secondo secondo trimestre con un utile netto di 211 milioni di euro, in aumento rispetto ai 197 milioni di 12 mesi fa e sopra i 150 milioni stimati dagli analisti, mentre la seconda ha terminato gli ultimi tre mesi con un rosso di 1,2 miliardi, contro i 690 milioni previsti dal mercato.

Il 2020 dell’istituto di Piazza Gae Aulenti si è chiuso con una perdita contabile da 2,8 miliardi di euro dopo rettifiche su crediti da 5 miliardi. Domani Jean Pierre Mustier lascerà la banca, che sarà guidata dal DG ad interim Ranieri de Marchi fino all’arrivo, il 15 aprile, di Andrea Orcel.

Tra i titoli del risparmio gestito, giornata di conti anche per Banca Generali e Banca Mediolanum (+0,21 e -0,26%). Nexi (+1,53%) ha chiuso il 2020 con un’ultima riga di conto economico in positivo per 245,8 milioni, -2,5% su un anno prima. La società ha inoltre annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per l'acquisto di SIA.

Tra le performance migliori del paniere delle blue chip troviamo quelle registrate da STMicroelectronics (+3,63%), Interpump (+2,45%) ed Enel (+1,73%). (In collaborazione con money.it)

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