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Fumo, Riva (Coci): "Ue punti su educazione e non su repressione"

20 maggio 2021 | 14.03
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Il Piano della Commissione europea "di diminuire l'incidenza del cancro è sicuramente nobile, ma il problema è come raggiungere gli obiettivi. Di certo non solo a a parole. Per la dipendenza da fumo, come per l'alcol, occorre puntare all'educazione fin dai più giovani. La repressione, sui cui sembra puntate l'Ue, non serve su chi ha una forte dipendenza". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute Francesco Riva, presidente del Coci (Cenacolo odontostomatologico Centro Italia) e consigliere Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), commentando lo Europe's Beating Cancer Plan, il piano europeo per sconfiggere il cancro, presentato dalla Commissione europea.

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"Affermare che non bisogna più fumare, quando gli Stati 'guadagnano' sulle sigarette e guadagnano cifre enorme su questo - osserva Riva - è una contraddizione. Come lo è pensare di frenare la dipendenza con l'aumento delle tasse su tutti i prodotti del tabacco. Io sono un ex fumatore e posso dire senza essere smentito che questo tipo di strategia non serve a nulla. Occorre puntare sull'educazione dei sani e corretti stili di vita fin dai bambini".

"L'Europa dovrebbe rendere semplice quello che è difficile. Il cittadino deve pensare che c'è qualcuno che si occupa di lui anche quando ha un problema di dipendenza, che gli offre gli strumenti migliori e alternativi per aiutarlo senza considerarlo come un problema", conclude il presidente Coci.

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