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"Furba immigrata", odio social per la tunisina violentata

02 novembre 2017 | 12.34
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Sarebbe stata violentata per due volte dal ginecologo che l'aveva in cura, ma per il 'tribunale del web' la colpa - come ormai spesso accade - sarebbe della presunta vittima.

E poco importa se il professor Biagio Adile, direttore di Uroginecologia a Villa Sofia-Cervello a Palermo si trovi ora agli arresti domiciliari, 'inchiodato' dalle immagini dello stupro riprese dalla donna. Tutto, si legge nei commenti all'articolo, sarebbe solo una montatura, architettata dalla "furba immigrata" "per soldi", "per pagarsi l'affitto", "per rubarci altro denaro con un processo". Perché, dopo tutto, "è facile rovinare un professionista".

Un'altra sentenza emessa dagli utenti, insomma, che non hanno dubbi ancora prima che le indagini si chiudano e che si celebri un processo. E' solo lei, che in Tunisia aveva già subito una decina di operazioni e sperava in Italia di risolvere il problema e trovare una cura per la malattia che la perseguitava, a doversi "vergognare", "questa ladra bugiarda e puttana". Del resto, deducono gli utenti dalle poche righe dei giornali, "gliela avrà data per ricattarlo", figurati "se uno ricco come quello si scopa una n.... di merda".

E a dare addosso alla presunta vittima di stupro sono ancora una volta soprattutto le donne, per le quali si sarebbe trattato non di stupro ma di "una normalissima visita ginecologica, magari al paese suo le fanno diverse", probabilmente - aggiunge qualcuna - "si sarà spaventata visto che qua siamo puliti e usiamo guanti mica come da loro".

A risarcire qualcuno dovrebbe quindi essere la migrante, non certo il professore, "non ci credo manco se lo vedo e se lo vedo cià comunque ragione lui". Del resto, "adesso va di moda denunciare la violenza sessuale... figuriamoci se non 'se lo imparavano' anche le extracomunitarie".

Tantissimi, però, anche quelli che stavolta non restano in silenzio: "Leggo commenti orribili e sono scioccata - scrive Giorgia fra i tanti -..in una società che si dice civile dovrebbe essere normale avere pietà per una donna che cercava aiuto dopo tante sofferenze e invece ha trovato solo altro dolore..". Dovrebbe, appunto.

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