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G20 Empower, al lavoro per promuovere leadership femminile

23 febbraio 2021 | 15.30
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In dieci anni solo +3,3% quota donne manager, ma rafforzare la partecipazione delle donne e la parità di genere nei ruoli di leadership nel settore privato è una sfida urgente per tutti i Paesi. Paola Mascaro, 'ora azioni concrete per accelerare la transizione verso una maggiore inclusione e valorizzazione dei talenti femminili nel mondo”.

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Un tavolo fra rappresentanti delle istituzioni e leader del settore privato per sostenere e promuovere l'avanzamento femminile nelle posizioni apicali: è il G20 Empower, una piattaforma che oggi - nel quadro degli eventi della presidenza italiana - si è riunita in forma virtuale per discutere delle misure da adottare per accelerare il processo di empowerement femminile nel mondo. Perché - si spiega - promuovere la partecipazione delle donne e la parità di genere nei ruoli di leadership nel settore privato è una sfida urgente per tutti i Paesi.

Sul tavolo degli oltre 60 rappresentanti dai paesi del G20 i risultati degli studi condotti dal G20 Empower in collaborazione con l'Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Un rapporto che parla chiaro: nessuno dei paesi membri del G20 ha ancora raggiunto l’obiettivo della parità uomo/donna in posizioni manageriali fissato dall’ONU nell’Agenda 2030 e i progressi sono molto lenti. Infatti dal 2010 la quota media di donne in posizioni manageriali ha oscillato intorno al 31% crescendo solo del 3.3% in dieci anni sino a raggiungere il valore più alto del 32,4% nel 2019. Inoltre nei paesi del G20 la percentuale media di donne nei consigli di amministrazione delle aziende è cresciuta dal 15% del 2016 al 18% del 2019 mentre nel 2019 il gender gap nella fascia di età 15+ nei paesi del G20 era ancorato al 26%.

Presieduto per l'Italia da Paola Mascaro, che guida l'associazione 'Valore D', il G20 Empower punta per il 2021 a lavorare sui tre temi prioritari della Presidenza italiana: People, Planet, Prosperity e si focalizzano sulle aree che richiedono attenzione, in particolare la definizione di obiettivi concreti e misurare i progressi per promuovere la leadership femminile e l'eliminazione delle barriere che limitano l'avanzamento professionale delle donne accelerando su inclusione, diversità ed equità. Ma è fondamentale - si sottolinea in una nota - anche affrontare le lacune nella disponibilità, adozione e attuazione dei programmi per promuovere le competenze necessarie per l’empowerement femminile.

In linea con la sua missione, il G20 Empower ha sviluppato un manuale internazionale di best practices in collaborazione con l’Ocse per condividere le migliori pratiche del settore privato e le iniziative de settore pubblico.

Quello dell’iniziativa Empower, osserva Elena Bonetti, Ministra per le pari opportunità e la famiglia, "è un lavoro importante per la Presidenza italiana del G20, sia perché farà leva sull’utilizzo di apposti indicatori chiave, importante per comprendere la realtà delle diseguaglianze e quindi combatterle, e sia per l’approccio volto all’identificazione di quelle condizioni che consentono il sostegno continuo del talento femminile, dalla lotta agli stereotipi alle infrastrutture sociali, educative e di cura, all’armonizzazione dei tempi di vita”.

“Sono orgogliosa di presiedere un tavolo così prestigioso in cui confluiscono le expertise di tutti i Paesi G20. Il nostro lavoro - le fa eco Paola Mascaro - è orientato a identificare soluzioni che portino ad un avanzamento delle donne in posizioni di leadership e ci impegneremo affinché le nostre proposte si traducano in azioni concrete per accelerare la transizione verso una maggiore inclusione e valorizzazione dei talenti femminili nel mondo”.

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