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G7, al via vertice Lucca: sul tavolo Siria e terrorismo

10 aprile 2017 | 17.46
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In una Lucca blindata e semi deserta, per le rigide misure di sicurezza, si apre oggi il vertice dei ministri degli Esteri del G7. Lotta al terrorismo, Libia, Ucraina e Corea del Nord i temi annunciati in agenda fino a pochi giorni fa, ai quali la cronaca degli ultimi giorni ha aggiunto con rinnovata urgenza la Siria. Gli sviluppi dovuti al bombardamento Usa contro il regime di Bashar al Assad hanno imposto al padrone di casa, il ministro degli Esteri Angelino Alfano, la convocazione fuori programma, per domattina alle 8, di una riunione speciale, allargata ai ministri degli Esteri di Turchia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Giordania e Qatar.

Prima dell'arrivo ufficiale delle varie delegazioni nella sede del vertice, Alfano questa mattina ha incontrato il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, alla sua prima missione in Italia, per una visita al Parco della Pace di Sant'Anna di Stazzema, nei luoghi della strage nazista del 12 agosto del 1944. Di un luogo di "ispirazione per la nostra azione" ha parlato il capo della diplomazia dell'Amministrazione Trump, che non ha dubbi sulla 'missione' degli Usa e del G7: "Noi vogliamo essere coloro che sanno rispondere a quanti creano danni agli innocenti in qualunque parte del mondo".

"Oggi il mondo desidera pace, libertà e sicurezza e noi siamo qui, tutti insieme, a dire mai più", è invece il messaggio lanciato da Alfano da Sant'Anna di Stazzema, dove era presente anche il capo della diplomazia della Ue, Federica Mogherini, che parteciperà anche ai lavori del G7.

A Lucca, ospiti di Alfano, oltre a Tillerson e Mogherini ci sono anche i ministri degli Esteri di Francia, Germania, Gran Bretagna, Giappone e Canada. Subito dopo il vertice di Lucca, Tillerson volerà a Mosca per incontrare il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, al quale dovrà rispondere di quella che il Cremlino ha definito "una grave aggressione".

Collegato alla crisi siriana, il tema della lotta al terrorismo: nella settimana prima del G7 esteri due sono stati gli attacchi che hanno nuovamente seminato il terrore in Europa: il primo a San Pietroburgo, il secondo a Stoccolma, con in mezzo un audio dell'Is che minacciava nuovi attentati. I ministri parleranno di lotta allo Stato Islamico, di foreign fighters, coordinamento tra le intelligence, e della battaglia contro l'Is in Iraq.

Poi la Libia, con tutto quello che comporta in particolare per l'Italia in tema di sicurezza della regione del Mediterraneo e di gestione dei flussi migratori: l'idea è che dal G7 venga fuori un forte, rinnovato sostegno all’accordo politico di Skhirat, considerato l'unico in grado di riportare la stabilità nel Paese.

Si parlerà poi di Ucraina, su cui non ci si attendono novità, con la conferma che la durata delle sanzioni alla Russia rimane legata all’applicazione degli accordi di Minsk.

Grande attenzione sarà dedicata al tema della non proliferazione ed in particolare alle minacce della Corea del Nord, dopo gli ultimi, "provocatori", test missilistici condannati dalla comunità internazionale. Con gli Stati Uniti che fanno sapere di avere "tutte le opzioni sul tavolo", un avvertimento che sembra risuonare ancora più forte dopo il raid in Siria, scattato mentre Trump era a cena con il presidente cinese Xi Jinping.

Tutti i temi verranno discussi nel corso del programma del vertice che prevede una prima sessione di lavoro nel pomeriggio. A seguire, i ministri faranno una visita al centro storico di Lucca, per poi concludere la giornata con una cena di lavoro. Si riprende poi domattina, con la riunione speciale sulla Siria convocata da Alfano. A seguire la sessione di lavoro, mentre la conferenza stampa finale è prevista per le 12.

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