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G8, Placanica: "Ricordo quel giorno terribile, una tragedia per due ragazzi"

19 luglio 2021 | 23.13
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"La cosa più brutta è stato dover sparare, ma ero un Carabiniere"

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(Fotogramma)

"Un giorno terribile, a cui un ragazzo non vorrebbe mai tornare col pensiero. Purtroppo ne ho subite tante nella vita, ma la cosa più brutta è stato dover sparare. Ero un carabiniere". Così Mario Placanica intervistato dal direttore dell'Adnkronos Gian Marco Chiocci nel corso del convegno dal titolo 'Dal G8 di Genova a Roma. L’odissea delle vittime in divisa' in corso a Catanzaro, presso il Lido Santafè.

Placanica, visibilmente provato, ha ricordato l'evento tragico "che è successo a due ragazzi, due ragazzi giovani. Però - ha detto - io lavoravo per lo Stato, Carlo di certo non manifestava a favore dell'Arma dei Carabinieri".

"L'Arma è una fiamma che in me non si è mai spenta", ha aggiunto.

"Abbiamo cercato di parlare con Giuliano", ha detto l'ex carabiniere facendo riferimento al padre di Carlo Giuliani. "Io ho chiesto scusa non come assassino ma come una persona che ha avuto un trauma in servizio", ha aggiunto Placanica.

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