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Ambiente: Galletti, depuratore Recco esempio per tutta Italia

27 giugno 2016 | 12.55
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Un nuovo impianto di depurazione intercomunale del Golfo Paradiso a Recco, una delle aree più pregiate della costa ligure. "Un impianto che deve essere da esempio per tutta l'Italia", sottolinea il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti partecipando oggi alla cerimonia di inaugurazione della struttura, insieme con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e i sindaci dei Comuni coinvolti.

L'impianto è stato commissionato da Mediterranea delle Acque spa (Gruppo Iren) e alla sua realizzazione ha partecipato Saceccav, società presieduta da Pier Giorgio Romiti, che ha fornito e installato la sezione di trattamento biologico e ultrafiltrazione, una delle tecnologie più innovative per il raggiungimento di una depurazione efficace e a basso impatto ambientale.

L’impianto, in località Punta Sant’Anna, è praticamente invisibile, realizzato all’interno di un sistema esistente di gallerie in roccia scavate sotto la collina lungo la linea di costa a ponente del centro abitato di Recco. La sola parte visibile, una piccola costruzione all’ingresso delle gallerie, è stata progettata e realizzata secondo gli standard locali e con materiali locali, così da inserirsi in modo armonioso nel contesto esistente.

Il progetto ha previsto il potenziamento qualitativo e quantitativo del sistema di depurazione nel Comune di Recco: da una parte, infatti, le tecnologie all’avanguardia garantiranno un’elevata efficienza, sia rispetto alla qualità del prodotto della depurazione, cioè l’acqua reimmessa in natura, sia per quanto riguarda le emissioni e degli scarti del processo depurativo; dall'altra, la nuova struttura sarà in grado di gestire anche i reflui provenienti dai Comuni di Camogli, Sori e parte di Pieve Ligure, oltre a quelli già serviti dal vecchio impianto, arrivando così a una potenzialità massima di 35.000 “Abitanti Equivalenti” e semplificherà la gestione e la coordinazione delle operazioni anche durante il periodo estivo di maggior afflusso turistico.

Le tecnologie utilizzate permetteranno lo scarico in mare di acqua depurata di elevata qualità eliminando il processo depurativo delle possibili fonti di inquinamento delle acque costiere prospicienti i comuni interessati a beneficio della fruibilità del tratto di mare.

"Una realizzazione importante per i benefici all’ ambiente che comporta - spiega Pier Giorgio Romiti, presidente di Saceccav - Mi auguro che il Paese si doti degli impianti di trattamento mancanti e mi sembra che nel Governo ci sia la sensibilità giusta. Spero che le amministrazioni locali avviino al più presto gli appalti previsti, soprattutto per le regioni meridionali. Per la Saceccav una applicazione di tecnologia interessante, e un evento che suggella il rilancio della società che il nuovo management sta attuando”.

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