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Galli: "Cena al ristorante? Non ho tempo, lavoro sempre"

27 aprile 2021 | 22.02
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"La mia giornata di lavoro in genere finisce all’orario del coprifuoco, se non oltre"

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"Per andare al ristorante bisognerebbe avere il tempo di farlo. La mia giornata di lavoro in genere finisce all’orario del coprifuoco, se non oltre". I ristoranti sono aperti a cena in zona gialla, con coprifuoco alle 22. Il professor Massimo Galli, come spiega a Cartabianca, non può porsi il problema di andare a cena fuori dopo le riaperture scattate il 26 aprile.

"L’unico vizio che mi rimane è il piacere della buona tavola, togliermi il ristorante è spiacevole ma la situazione è complicata e non si presta a ironia. Capisco che il problema si ponga per molti italiani e soprattutto per i ristoratori, che hanno la mia solidarietà", dice il responsabile del reparto malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano.

"Rimango del parere che non eravamo in condizione di riaprire come abbiamo aperto, ma non ne voglio quasi più parlare. Un passo avanti e due indietro potrebbero essere pericolosi. E’ mancata la capacità di chiudere il giusto e vaccinare molto. Si è chiuso nei termini giudicati sufficienti e si è vaccinato poco. Abbiamo anche a che fare con le varianti e questo ci pone in potenziale situazione di crisi", dice ancora.

Nel quadro dell'epidemia in Italia "da qualche tempo abbiamo segnali favorevoli, ma non sono ancora sufficienti. Mancano però 30 milioni di dosi di vaccino somministrato che ci dividono dalla Gran Bretagna: con quelle, avremmo avuto una situazione decisamente più tranquilla. Non ci sono, non sappiamo quando potremo averle. Si grida al compiacimento per un paio di milioni di dosi che arrivano, ma dovremmo finirle in 4 giorni".

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