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Gb: Cameron lancia i Tory verso le elezioni e attacca laburisti e Ukip

01 ottobre 2014 | 16.20
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Orgoglio nazionale, tagli fiscali, difesa del Sistema sanitario pubblico, lotta ai tecnocrati di Bruxelles che vogliono imporre le loro regole alla Gran Bretagna. David Cameron, nel discorso conclusivo al Congresso del Partito conservatore a Birmingham, ha illustrato tutti i temi che fino a maggio del prossimo anno comporranno l'agenda elettorale dei Tory. Per farlo, dopo aver celebrato il risultato positivo del referendum per l'indipendenza della Scozia e la rinnovata unità nazionale, il premier britannico ha attaccato a testa bassa i laburisti di Ed Miliband dispensatori, a suo giudizio, di "totali e complete bugie" sul Sistema sanitario nazionale.

Colpi duri anche in direzione dell'Ukip di Nigel Farage che col suo manifesto antieuropeista continua ad attrarre ex parlamentari ed elettori conservatori: votare per loro equivale a votare per i Laburisti. "Il 7 maggio (data delle prossime elezioni, ndr) potreste andare a letto con Nigel Farage e svegliarvi con Ed Miliband", ha detto Cameron. Quanto ai negoziati da intraprendere con Bruxelles in vista del referendum sulla permanenza del Regno Unito nella Ue, promesso per il 2017, Cameron assicura che sui temi cari al suo governo, vale a dire la limitazione della libertà di movimento all'interno dell'Unione e la riduzione del bilancio Ue, "non accetterò risposte negative".

Cameron, a differenza di quanto fatto da Miliband in occasione del Congresso laburista della scorsa settimana, non ha evidentemente 'dimenticato' nulla del discorso previsto. Sulla minaccia del terrorismo islamista, il premier ha detto che per il Regno Unito non c'è possibilità di "fare finta di niente" nella battaglia contro il "male puro e semplice" impersonato dallo Stato Islamico. Quanto ai jihadisti 'cresciuti in casa', che sono partiti dalla Gran Bretagna per unirsi all'Is, Cameron assicura che nei loro confronti ci sarà "tolleranza zero".

Promessi tagli fiscali per 30 milioni di cittadini

Sui temi interni, il premier ha assicurato che non sono i laburisti, bensì i conservatori "il vero partito della compassione e della giustizia sociale". Rassicurazioni anche sul budget del National Health Service, il Sistema sanitario nazionale, sul cui rilancio, dopo i tagli subiti a causa della crisi, puntano i laburisti per vincere le prossime elezioni. La sanità pubblica verrà protetta e preservata dal prossimo governo conservatore: "Possiamo avere un forte Sistema sanitario nazionale solamente se avremo un'economia forte", sostiene Cameron.

Proprio il passaggio sulla sanità è stato uno dei più sentiti, con il riferimento fatto da Cameron all'assistenza ricevuta dal figlio disabile, morto nel 2009. "Per me si tratta di una questione personale", ha detto il premier commosso, mentre il suo sguardo incrociava quello della moglie Samantha, che quasi in lacrime lo ascoltava seduta in platea. La mia famiglia, ha aggiunto, conosce "meglio di tutti" l'importanza di poter contare su un sistema sanitario efficace.

Infine, i cavalli di battaglia dei Conservatori. I Tory sono "di nuovo" il partito che garantisce a tutti la possibilità di diventare proprietari di una casa, ha detto Cameron annunciando un piano per la costruzione di 100mila nuove abitazioni da vendere come prime case e a prezzi ragionevoli. Poi, attraverso una ridefinizione delle aliquote fiscali, il piano per esentare dalle pagamento delle tasse un milione di persone a reddito basso e l'annuncio di tagli fiscali per 30 milioni di contribuenti. "Se il nostro programma economico degli ultimi quattro anni era rivolto al Paese per salvarlo dalla rovina economica, il piano per i prossimi cinque anni sarà rivolto a voi e alla vostra famiglia per aiutarvi ad andare avanti", ha promesso il premier.

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