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Gb: rapporto, entro il 2050 cristiani saranno una minoranza

03 aprile 2015 | 16.32
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Uno studio del Pew Research Center statunitense prevede che un cittadino britannico su nove seguirà la religione islamica. Mentre le persone non religiose rappresenteranno il 39% della popolazione

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(Foto Afp) - AFP

Entro il 2050 i cristiani saranno una minoranza nel Regno Unito, che vedrà un'impennata dell'ateismo e dell'Islam. Lo prevede un nuovo studio del Pew Research Center statunitense, che ha tracciato il futuro delle religioni del mondo. Secondo i dati, la percentuale della popolazione britannica che si dichiara cristiana si ridurrà di quasi un terzo entro la metà del secolo, attestandosi al 45,4% appena, a fronte di quasi due terzi nel 2010. Aumenterà invece più del doppio il numero dei musulmani che arriveranno all'11,3%, ovvero un cittadino su nove.

Ma a sorprendere è la previsione secondo la quale nei prossimi tre decenni e mezzo ci sarà un boom di persone non religiose. Essi rappresenteranno poco meno del 39% della popolazione, contendendo ai cristiani lo scettro di più grande comunità del Regno Unito.

Le previsioni rispecchiano un recente censimento che ha visto raddoppiare in dieci anni il numero di bambini educati alla religione musulmana, mentre è aumentato enormemente anche il numero di persone che si definiscono non religiose. Se le proiezioni, che si basano sul numero degli abitanti ufficiali, i tassi di natalità e le stime di immigrazione, verranno confermate, la Gran Bretagna si troverà ad affrontare il più significativo riallineamento religioso dopo l'arrivo del cristianesimo e diventerà la terza più grande comunità musulmana in Europa, in proporzione alla popolazione. Significativamente avrebbe anche la sesta più grande popolazione non religiosa del mondo, dietro a paesi ufficialmente atei come la Corea del Nord, ma scavalcando ad esempio il Vietnam.

Secondo Linda Woodhead, sociologa della religione presso l'Università di Lancaster, "la cosa interessante sarà confrontare la Gran Bretagna con gli altri paesi del nord Europa. Lo stesso tasso di scristianizzazione non viene previsto ad esempio per la Norvegia, la Danimarca e la Svezia. La Chiesa nazionale d'Inghilterra e la Chiesa di Scozia, sembrano invece essere particolarmente efficaci nel generare 'nessuna religione'"".

Per Terry Sanderson, presidente della National Secular Society, "la previsione del 45% è abbastanza prudente. La British Social Attitudes Survey considera già gli atei una maggioranza e se le tendenze continuano, i cristiani saranno una piccola minoranza entro il 2050". "Tuttavia - sottolinea Sanderson - la Gran Bretagna riesce ancora ad essere una delle nazioni più compassionevoli e pacifiche del mondo. Nei paesi in cui la religione domina, d'altra parte, non sembra esserci altro che conflitto e di spargimento di sangue. Il venir meno della religione dalla vita britannica non è tragedia".

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