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Gdf di Verona scopre ricevitoria che intascava i soldi dei bolli auto

19 maggio 2014 | 13.32
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Tra il 2013 e il 2014 la sua ricevitoria, situata in un comune della provincia di Verona, aveva annullato 694 operazioni di pagamento del ''bollo'' auto. Una cifra indubbiamente consistente che aveva fatto segnalare la situazione alla Procura della Repubblica di Verona, da parte del Dipartimento Bilancio della Regione del Veneto. Le indagini della Guardia di Finanza di Verona, hanno consentito di rilevare come nel corso delle 694 operazioni, pur annullate, il titolare della ricevitoria avrebbe comunque incamerato, in contanti, i pagamenti effettuati dalle centinaia di clienti, senza ottemperare ai conseguenti obblighi di versamento a favore della Regione Veneto. Il tutto per una cifra che le Fiamme Gialle hanno quantificato in 140mila euro.

In pratica sarebbe avvenuto che il cliente che si recava presso la ricevitoria per il pagamento del bollo auto, dopo aver consegnato il denaro in contanti, riceveva una regolare ricevuta di pagamento. Tuttavia, pochi istanti dopo, il titolare della ricevitoria procedeva, autonomamente e all'insaputa di colui che aveva pagato e che era comunque in possesso di una ricevuta del pagamento, all'annullamento dell'operazione. I soldi quindi non finivano alla Regione Veneto, bensì rimanevano nella disponibilità del titolare della ricevitoria.

Lo stesso è stato così denunciato all'Autorità Giudiziaria veronese per i reati di truffa aggravata ai danni di un Ente pubblico e Peculato. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Verona, a seguito di decreto del Tribunale di Verona - giudice per le indagini preliminari - ha sequestrato i conti correnti del titolare della ricevitoria sui quali erano transitati i 140mila euro indebitamente incamerati dallo stesso.

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