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Gelo e malanni: chi rischia di più

27 febbraio 2018 | 15.07
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Una passeggiata sotto la neve - FOTOGRAMMA

Anziani fragili, ipertesi e cardiopatici. Sono loro a rischiare di più per il grande freddo arrivato sull'Italia, secondo Antonio Rebuzzi, professore di Cardiologia presso l'Università Cattolica di Roma e direttore della Terapia intensiva cardiologica del Policlinico Gemelli. "Gli anziani sono spesso fragili o immunodepressi, facilmente possono passare da un raffreddore o un'influenza a una polmonite. In questo caso, uno scompenso leggero diventa grave ed è difficile recuperare la situazione. Lo testimoniano i casi di anziani scompensati che abbiamo ricoverato nella nostra Unità di terapia intensiva coronarica: avevano un'influenza diventata polmonite, che ha inciso sullo scompenso", dice il cardiologo all'AdnKronos Salute.

Il gelo insidia anche i cardiopatici. "Possono verificarsi crisi anginose da freddo, e in chi ha una coronaropatia queste crisi, se prolungate, possono diventare infarto - continua Rebuzzi - In questi giorni, inoltre, la vasocostrizione legata alle basse temperature può far schizzare in alto la pressione: è bene che gli ipertesi consultino il cardiologo per capire se è opportuno aumentare il dosaggio dei farmaci per controllare la pressione".

Cosa fare, allora, per difendersi? "Intanto è bene raccomandare agli anziani e agli immunodepressi di vaccinarsi contro l'influenza, ma anche contro la polmonite. Inoltre queste categorie di pazienti in questi giorni devono fare particolare attenzione: evitare di uscire nelle ore più fredde, evitare sforzi fisici fatti all'esterno, seguire attentamente le terapie e consultare il medico in caso di malessere", conclude il cardiologo.

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