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Generali, i proxy advisor Iss e Glass Lewis a favore della lista cda

09 aprile 2022 | 16.37
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Palazzo delle Assicurazioni Generali a Milano

I proxy advisor Iss e Glass Lewis raccomandano di votare per la lista del cda uscente all'assemblea degli azionisti di Generali del prossimo 29 aprile. I proxy advisor sono società specializzate nell’analisi delle informative societarie e forniscono consulenza agli investitori su come votare alle assemblee degli azionisti. Per Iss le tre liste presentate per il rinnovo del cda, quella del board uscente, quella del gruppo Caltagirone e quella di fondi e Sgr coordinati da Assogestioni, "sono tutte adeguate agli standard italiani in termini di competenze dei candidati", scrivono gli analisti di Iss nel loro report. In questo caso, però, "gli azionisti dovrebbero concentrarsi sulla lista di maggioranza più adatta a garantire la creazione di valore nel lungo termine".

Le metriche di remunerazione degli azionisti e di performance operativa di Generali, sottolinea Iss, "sono state sostanzialmente in linea con quelle dei concorrenti da quando Philippe Donnet è stato nominato ceo nel 2016", che ha presentato "un piano strategico ragionevole costruito sui precedenti". Gli azionisti Francesco Gaetano Caltagirone e di Leonardo Del Vecchio criticano la mancanza di ambizione del gruppo assicurativo e il piano dei soci "dissidenti" è "in effetti più ambizioso di quello della compagnia, ma non è chiaro se quello di Caltagirone offra un percorso migliore dopo aver considerato fattori come capacità di esecuzione, fattibilità e rischio".

Anche in termini di governance, si sottolinea nel report di Iss, Caltagirone "è nel cda da 14 anni e la tempistica delle sue accuse sembra strana dopo un mandato così lungo". Generali, inoltre, sembra disporre di meccanismi di governance e di salvaguardia "ragionevoli, considerando gli standard italiani. Quindi, "un cambiamento significativo del consiglio e della gestione, al di là di quello che accadrebbe se la lista del consiglio non ottenesse il maggior numero di voti, non sembrerebbe giustificato. Per tali ragioni è giustificato il sostegno alla lista del cda uscente", raccomanda Iss.

Glass Lewis, da parte sua, ritiene che "le attuali circostanze indichino che gli investitori otterranno maggiori benefici se sosterranno fermamente la lista del cda di Generali per assicurare che i candidati dal gruppo Caltagirone non costituiscano la maggioranza del consiglio di amministrazione in questo momento", si legge nel report di Glass Lewis. Gli analisti di Glass Lewis sottolineano che "la tesi strategica centrale del programma del gruppo Caltagirone alla fine cada dall'attraentemente ambizioso allo sconcertantemente ottimista, con le sue caratteristiche principali che presuppongono un risultato ottimale senza esplicitare chiaramente i costi o i rischi associati".

Inoltre, spiegano, "non crediamo che l'azionista 'dissidente' fornisca un caso solido e convincente suggerendo che Generali abbia sofferto di scarse prestazioni operative, che abbia mancato costantemente gli obiettivi dichiarati o generato rendimenti inferiori rispetto alla media per gli investitori durante il mandato del ceo Philippe Donnet". Con la compagnia assicurativa che "ha dimostrato regolarmente una capacità persuasiva di rispettare i piani", anche durante la pandemia.

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